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IL FATTO

Tragedia a Cogne: morto uno scalatore sulla Patrì

Dramma a 1.950 metri in Valnontey. La vittima è precipitata durante l'ascesa; illeso il compagno di cordata

morto uno scalatore sulla Patrì

Il silenzio della Valnontey è stato spezzato nella mattinata di oggi, 29 gennaio 2026, dall'eco di una tragedia che non ha lasciato scampo. Un ghiacciatore è morto dopo una drammatica caduta sulla cascata Patrì, a quota 1.950 metri nel territorio di Cogne. Una via celebre, una delle "strade di cristallo" più amate dagli appassionati, che oggi si è trasformata in una trappola mortale. 

L’uomo stava affrontando la scalata insieme a un amico quando, per cause ancora in fase di accertamento da parte dei militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Entrèves, è precipitato nel vuoto. Il compagno di cordata, rimasto miracolosamente illeso, è stato recuperato dai tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e trasportato ad Aosta in stato di shock.

Il ghiaccio, materia viva e mutevole, non concede repliche. In questo periodo dell'anno, le oscillazioni termiche rendono le cascate come la Patrì particolarmente fragili: il freddo della notte le inasprisce, il sole del mattino le indebolisce. È un equilibrio sottile in cui l'esperienza, pur fondamentale, può scontrarsi con l'imprevedibilità della natura. Mentre le operazioni di riconoscimento sono ancora in corso, la comunità di Cogne e il popolo della montagna si stringono nel lutto, ricordando ancora una volta che la sfida alla gravità, tra le pareti di cristallo, porta con sé un rischio che nessuna pianificazione potrà mai azzerare.

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