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I dati
07 Febbraio 2026 - 08:55
In Italia bullismo e cyberbullismo continuano a rappresentare una minaccia concreta per il benessere psicologico di bambini e adolescenti. In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, che si celebra il 7 febbraio, emergono dati allarmanti diffusi da Telefono Azzurro relativi al 2025.
Nel corso dell’ultimo anno, Telefono Azzurro ha preso in carico 181 casi di bullismo e 24 episodi di cyberbullismo. Le segnalazioni mostrano come la forma di aggressione più frequente sia legata alle caratteristiche fisiche, responsabili del 72,5% dei casi di bullismo e del 9% di quelli online.
Seguono le motivazioni culturali, che incidono per il 12% nel bullismo tradizionale e per il 2% nel cyberbullismo, mentre gli episodi legati a orientamento sessuale e identità di genere rappresentano il 3,5% dei casi offline e l’1% di quelli digitali.
Secondo l’associazione, contrastare il fenomeno richiede un’azione condivisa: «Il cyberbullismo è una realtà in continua evoluzione e può essere affrontato solo attraverso una rete coordinata tra Terzo settore, istituzioni pubbliche e aziende tecnologiche». In questo contesto si inseriscono i protocolli d’intesa firmati con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il Ministero della Difesa.
Un quadro ancora più ampio emerge dallo studio Espad Italia 2024, che fotografa una crescita significativa del bullismo online. Secondo la ricerca, oltre 1 milione di studenti tra i 15 e i 19 anni ha subito almeno un episodio di cyberbullismo nel 2024, con numeri in aumento rispetto agli anni precedenti.
Preoccupante anche il dato relativo ai comportamenti attivi: il 32% degli adolescenti dichiara di aver agito come cyberbullo almeno una volta. Le aggressioni più comuni avvengono tramite insulti nelle chat di gruppo, con differenze di genere nelle modalità: più dirette e pubbliche tra i ragazzi, più indirette e relazionali tra le ragazze.
Telefono Azzurro sottolinea come il fenomeno sia «in costante crescita», ribadendo il proprio impegno, attivo da oltre 38 anni, nel garantire ascolto, supporto e tutela ai giovani in difficoltà.
Tra le storie raccolte dall’associazione c’è quella di Maria, 17 anni. «Vorrei solo sfogarmi e sentirmi ascoltata», racconta la studentessa, spiegando il disagio vissuto in classe: battute, prese in giro e gesti ambigui che oscillano tra lo scherzo e la violenza, lasciandola confusa e ferita.
Grazie al supporto di Telefono Azzurro, Maria ha trovato il coraggio di parlare con i genitori e con il professore di sostegno, figura di riferimento all’interno della scuola. Un passo fondamentale che le ha permesso di sentirsi «più serena e alleggerita», dimostrando quanto sia importante offrire ai ragazzi spazi di ascolto sicuri e la presenza di adulti responsabili.
La Giornata contro il bullismo e il cyberbullismo non è solo un momento di riflessione, ma un richiamo all’azione. Informazione, prevenzione e collaborazione tra scuola, famiglia e istituzioni restano strumenti essenziali per arginare un fenomeno che continua a colpire migliaia di giovani ogni anno.
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