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Lo scandalo
17 Febbraio 2026 - 19:20
L’immagine pubblica di Alberto e Charlene di Monaco vacilla sotto il peso di un nuovo scandalo editoriale. Claude Palmero, per oltre vent’anni direttore finanziario e custode dei segreti economici della famiglia regnante, ha pubblicato «Monaco Interdit», un libro-verità che promette di svelare i retroscena più oscuri della vita a Palazzo.
Il volume rappresenta il culmine di uno scontro legale iniziato nel 2023, quando Palmero fu licenziato dal Principe con accuse pesantissime tra cui abuso di fiducia, furto di documenti e violazione del segreto professionale. Oggi l'ex contabile, negando ogni addebito, ha deciso di rispondere pubblicamente con un resoconto che mette a nudo la gestione privata dei Grimaldi.
Secondo Palmero, il Principe Alberto avrebbe condotto per anni una doppia vita, faticando a mantenere la lealtà verso Charlene sin dai tempi del corteggiamento. L'autore lo descrive come un uomo propenso a rimandare le decisioni importanti, guidato principalmente da tre passioni: lo sport, le feste e le donne.
Tra le accuse più circostanziate figurano l’infedeltà post-matrimoniale, con riferimento a una relazione extraconiugale emersa poco dopo le nozze, che sarebbe stata gestita mediaticamente attraverso il pagamento di ingenti somme di denaro.
Sembrerebbe inoltre che, per evitare ricatti e agire con discrezione, il Principe avrebbe mantenuto una residenza privata fuori dal protocollo ufficiale.
Palmero cita anche flussi di denaro specifici, come un assegno trimestrale da 80.000 euro per Jazmin Grace Grimaldi, prima figlia del principe sovrano e dell'americana Tamara Rotolo nata fuori dal vincolo matrimoniale, e una polizza assicurativa «anti-sequestro» per Alexandre Coste, secondogenito nato dalla storia che il principe ebbe con la hostess Nicole Coste.
Un capitolo centrale del libro è dedicato alla Principessa Charlene. Palmero descrive una donna profondamente malinconica, schiacciata dal rigore della corte monegasca e mai pienamente integrata. Nonostante questo disagio interiore, l'ex direttore finanziario denuncia un tenore di vita insostenibile. La Principessa avrebbe speso 15 milioni di euro negli ultimi otto anni per i propri affari personali, un dato che avrebbe profondamente indignato Palmero durante il suo mandato.
Nel solo 2025, Charlene avrebbe speso oltre 244.000 euro in abiti e accessori, con un costo medio per singolo capo vicino ai 1.900 euro. Queste cifre la collocano in cima alla classifica delle reali più spendaccione d'Europa, superando persino Meghan Markle.
Il libro getta ombre anche sul resto della famiglia e sulla gestione interna del Palazzo. Palmero riferisce di presunti impieghi irregolari e di generosi regali immobiliari: Sean Wittstock, fratello di Charlene, avrebbe ricevuto circa 900.000 euro per l'acquisto di una casa e la Principessa Stephanie avrebbe invece fatto pressione per ottenere un appartamento di lusso del valore stimato di 30 milioni di euro.
L'opera di Palmero appare come un tentativo sistematico di riabilitare la propria reputazione dopo il traumatico allontanamento dal Principato. Per l'autore, la pubblicazione di questi dettagli privati è l'unico modo per rispondere alla battaglia legale avviata da Alberto nel 2023. Resta ora da capire come la monarchia monegasca deciderà di reagire a quella che appare come la più grave crisi d'immagine degli ultimi quindici anni.
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