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Il caso
23 Febbraio 2026 - 14:10
Napoli. È salito a sette il numero delle persone indagate dopo la morte del piccolo Domenico, due anni e quattro mesi, deceduto sabato scorso all’ospedale Monaldi in seguito a un trapianto di cuore risultato compromesso. Tra gli iscritti nel registro figura anche una dirigente medico del nosocomio, mentre il reato inizialmente contestato di lesioni colpose è stato aggravato a omicidio colposo. La Procura di Napoli ha chiesto l’istituzione di un incidente probatorio in occasione dell’autopsia e della perizia medico-legale sul corpo del bambino, per fare luce su ogni dettaglio della vicenda. L’obiettivo è ricostruire tutte le fasi del percorso: dall’espianto dell’organo, al trasporto da Bolzano a Napoli, fino all’intervento chirurgico. Gli inquirenti vogliono accertare eventuali responsabilità mediche o organizzative e verificare se ci siano state criticità nella gestione del trapianto, nella conservazione del cuore o nel coordinamento tra le strutture coinvolte. Ogni passaggio sarà oggetto di approfondimento, alla ricerca di risposte sulla tragedia che ha colpito una famiglia e l’intera comunità pediatrica partenopea.
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