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IL FATTO

Fuga a 200 all’ora: inseguimento da Domodossola al Lago Maggiore, finisce la benzina

Un 52enne corre sulla Sempione per sfuggire ai Carabinieri , ha reagito con violenza e ferito un militare. Arrestato

Corsa a 200 all’ora

Duecento all’ora nella notte, fari che fendono l’asfalto e una fuga che sembrava infinita. Si è conclusa solo perché il serbatoio è rimasto vuoto la folle corsa iniziata a Domodossola e terminata nei pressi del casello di Meina, sul Lago Maggiore.

Tutto è cominciato quando un uomo di 52 anni, dopo aver ignorato uno stop nel centro ossolano, ha deciso di premere l'acceleratore invece di fermarsi all'alt dei Carabinieri. Ne è nato un inseguimento ad altissima velocità lungo la Statale 33 del Sempione: una cinquantina di chilometri percorsi a velocità folle, mettendo a rischio decine di automobilisti ignari.

La fuga si è spenta bruscamente a Meina: l'auto, rimasta letteralmente senza benzina, si è fermata. L'uomo ha tentato un ultimo, disperato gesto scappando nei boschi e trascinando un carabiniere lungo una scarpata durante una violenta colluttazione prima di essere finalmente immobilizzato e arrestato.

Oltre alla resistenza e alle lesioni a pubblico ufficiale, il 52enne è stato trovato in possesso di un coltello. Il quadro si aggrava per il rifiuto categorico di sottoporsi ai test alcolemici e tossicologici, un comportamento che la legge punisce severamente. Una notte di ordinaria follia nel Verbano-Cusio-Ossola che solo grazie al coordinamento dei militari non si è trasformata in tragedia.

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