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Il fatto

Monopattini elettrici, obbligo di targa e assicurazione ancora rinviato

La piattaforma digitale per richiedere il contrassegno non è ancora attiva: slitta ad aprile l’entrata in vigore della Rc obbligatoria

Monopattini elettrici, obbligo di targa e assicurazione ancora rinviato

L’entrata in vigore dell’obbligo di targa e assicurazione per i monopattini elettrici, prevista dal nuovo Codice della strada, dovrebbe slittare ad aprile. Il motivo è tecnico ma decisivo: la piattaforma informatica indispensabile per richiedere il contrassegno identificativo non è ancora attiva. Senza questo passaggio, l’intero sistema che collega il mezzo alla copertura Rc resta bloccato, generando incertezza tra cittadini, compagnie assicurative e operatori dello sharing.

Il contrassegno c’è, ma non è richiedibile

Formalmente il cosiddetto “targhino” è già stato istituito. Il costo è fissato a 8,66 euro, cifra che comprende produzione, Iva e oneri legati a sicurezza e formazione. Tuttavia, al momento non è possibile presentare domanda.

Il decreto ministeriale n. 250 del 13 novembre ha definito caratteristiche e prezzo del contrassegno, prevedendo il pagamento tramite PagoPA e la registrazione del mezzo su una specifica piattaforma telematica. Quest’ultima, però, avrebbe dovuto essere resa operativa entro 90 giorni con un successivo provvedimento, mai arrivato. Di fatto, l’assenza del portale digitale impedisce di completare l’iter amministrativo.

Rc obbligatoria, ma senza targa è un rebus

Il nuovo Codice stabilisce che i monopattini non possano circolare senza assicurazione per responsabilità civile verso terzi, sul modello dell’Rc auto. Ma senza un identificativo univoco non è possibile collegare una polizza a un veicolo preciso né inserirlo nelle banche dati ufficiali.

Secondo l’avvocato Maurizio Hazan, esperto di diritto assicurativo, senza contrassegno l’applicazione concreta dell’Rc ai monopattini è impraticabile. Anche eventuali soluzioni alternative, come polizze personali, non scioglierebbero i nodi giuridici.

Le sanzioni previste – da 100 a 400 euro per chi circola senza targa o assicurazione – restano quindi solo teoriche finché la piattaforma non sarà operativa e i decreti attuativi completati.

Assoutenti: settore paralizzato

L’associazione Assoutenti denuncia le ricadute economiche del ritardo. Il presidente Gabriele Melluso evidenzia come l’incertezza normativa abbia già provocato un forte rallentamento del mercato, sia per quanto riguarda lo sharing sia per la vendita ai privati.

L’associazione chiede che, una volta avviato l’obbligo assicurativo, i premi Rc siano uniformi su tutto il territorio nazionale, evitando disparità territoriali. Le prime stime parlano di costi compresi tra 25 e 150 euro l’anno, variabili in base alle garanzie scelte: cifre contenute, ma che in assenza di regole chiare alimentano confusione tra i proprietari.

Sicurezza e identificabilità: l’obiettivo della riforma

La ratio dell’intervento normativo è rafforzare la sicurezza stradale, tutelare pedoni e ciclisti e rendere i mezzi facilmente identificabili in caso di incidente. Tuttavia, senza strumenti operativi, le disposizioni restano difficilmente applicabili.

A livello europeo, la direttiva 2021/2118 invitava gli Stati membri a valutare con prudenza l’introduzione di obblighi assicurativi per i veicoli elettrici leggeri, per non ostacolare la diffusione di soluzioni a basso impatto ambientale. Il legislatore italiano ha optato per una linea rigorosa, ma il ritardo amministrativo ha lasciato il comparto in una situazione di stallo.

Sharing in calo e utenti nel limbo

Le conseguenze sono già visibili: il comparto del noleggio registra un calo stimato intorno al 30%, con ripercussioni su occupazione e margini delle società attive nel settore.

Nel frattempo, gli utenti possono continuare a utilizzare i monopattini, ma in una sorta di zona grigia normativa: obbligo formalmente previsto, ma impossibile da adempiere. Fino a quando la piattaforma non sarà online e il contrassegno materialmente ottenibile, i monopattini continueranno a circolare senza targa e senza una copertura assicurativa pienamente operativa, nonostante il casco sia già obbligatorio.

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