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Il caso

Insulti alla Royal Family durante il Commonwealth Day: è il tramonto dei Windsor?

Per la prima volta dopo 37 anni la BBC oscura la cerimonia: è il segnale del declino di un sistema travolto dagli scandali e dalle proteste

Insulti alla Royal Family durante il Commonwealth Day: è il tramonto dei Windsor?

Le celebrazioni del Commonwealth Day, svoltesi il 9 marzo 2026 presso l'Abbazia di Westminster, hanno segnato un momento critico per la Corona. Si è trattato della prima apparizione pubblica dei Windsor al gran completo dopo il terremoto giudiziario che ha colpito l'ex principe Andrea, arrestato e poi rilasciato con l'accusa di cattiva condotta in pubblico ufficio. L'indagine riguarda il periodo in cui Andrea ricopriva il ruolo di inviato commerciale del Regno Unito, riaccendendo le pesanti ombre del caso Epstein.

Nonostante i tentativi di Re Carlo III di isolare lo scandalo — privando il fratello dei titoli reali, allontanandolo dalla residenza di Royal Lodge e dichiarando pubblicamente che la giustizia debba fare il suo corso — la reputazione della famiglia reale appare visibilmente incrinata.

Al loro arrivo a Westminster, i sovrani Carlo e Camilla, insieme ai Principi di Galles William e Kate, alla Principessa Anna e a Sir Timothy Laurence, sono stati travolti dalle proteste. Il gruppo antimonarchico Republic ha accolto il corteo con fischi e cartelli gialli dai messaggi inequivocabili: "Non sei il mio re" e "Cosa nascondi?". Gli slogan hanno puntato il dito direttamente contro il Re, chiedendo l'abolizione della monarchia e domandando retoricamente quanto la famiglia fosse a conoscenza delle azioni di Andrea.

Sebbene i membri della famiglia reale abbiano mantenuto un atteggiamento sereno e sorridente, come imposto dal protocollo, gli osservatori reali descrivono una situazione di estrema gravità.

L'autore Robert Jobson, nel suo recente volume The Windsor Legacy, avverte che se dovessero emergere complicità o silenzi da parte di altri membri della famiglia o dello staff, le conseguenze sarebbero drastiche. Secondo l'esperto, la sopravvivenza dei Windsor, garantita per un secolo da Elisabetta II e ora messa alla prova da Carlo III, non è mai stata così incerta come di fronte al caos generato dal Duca di York.

Un segnale evidente della tensione interna è stata l'assenza delle figlie di Andrea, Beatrice ed Eugenia. Secondo le indiscrezioni dei tabloid, le due principesse sarebbero state poste in una sorta di isolamento mediatico per evitare di alimentare ulteriormente le proteste.

Il dato forse più allarmante è stata la decisione della Bbc di non trasmettere la diretta delle celebrazioni, interrompendo una tradizione che durava da 37 anni. La storica Tessa Dunlop ha interpretato questa scelta come il sintomo del declino di quattro pilastri fondamentali della società britannica: televisione pubblica, la Famiglia Reale, la Chiesa d'Inghilterra e il Commonwealth stesso.

Questa rottura con il passato viene letta come un serio campanello d'allarme: la devozione incondizionata verso la monarchia sembra appartenere a un'epoca ormai conclusa, lasciando il posto a un clima di scetticismo e contestazione che mette in discussione il futuro della Corona stessa.

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