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Il giornale degli Agnelli

La Stampa a Sae: via in 60 (su 180). Ecco cosa succede adesso

La nuova società editrice e il piano di prepensionamenti. La quota alla Exor di Elkann

La Stampa a Sae: via in 60 (su 180). Ecco cosa succede adesso

La Stampa non è più ufficialmente il giornale degli Agnelli (per ora) e si preparano le uscite dei dipendenti in esubero: 60 della parte redazionale su un totale di 183. Ancora da giocare la partita per gli 85 dipendenti del settore poligrafico.

Sono questi i numeri più immediati, e su cui si concentra l'attenzione dei dipendenti del quotidiano torinese, della trasformazione della storica testata: in questi giorni è arrivata la comunicazione della cessione del ramo d'azienda da parte di Gedi - nel frattempo ceduta al gruppo greco Antenna - alla newco della Sae di Alberto Leonardis. Entro il 31 maggio, a quanto si apprende da ItaliaOggi, dovrebbe esserci il closing.

La newco si chiamerà Stampa Sae e la capogruppo vi entrerà con del 51%, cui si aggiungeranno le quote di altri azionisti, come vi avevamo spiegato. I nomi che si fanno sono quelli di Reale Mutua, Federtennis, Fondazione bancaria di Modena, Fondazione Banco di Sardegna - già nel capitale di Sae - e, secondo ItaliaOggi, anche Confindustria Torino. Ma come vi avevamo anticipato un 20% circa sarà di un nuovo veicolo finanziario collegato a Exor. Gli Agnelli/Elkann, quindi, hanno deciso di rimanere nel capitale del giornale di Famiglia. 

Quanto ai 60 dipendenti, l'uscita avverrà in due tornate da qui al 2029: 30 prepensionamenti fra 2026 e 2027, altri 30 nel biennio 2028-2029.

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