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Dopo la vendita di Gedi

John Elkann e Chiara Appenino: la strana coppia nella (nuova) Stampa. E spunta Reale Mutua

Il nipote dell'Avvocato vende ma resta con una quota del 22%. Anche Federtennis nel capitale con 5 milioni

La nuova Stampa tra vecchi legami e nuovi soci: Elkann resta, Leonardis guida e Torino mette il portafoglio

Sorpresa a Torino, gli Agnelli/Elkann non escono (totalmente) dal giornale di famiglia, ma tengono ben più di uno “zampino” ben piantato dove conta. È la fotografia che emerge dal riassetto dell’editoria legata alla galassia Gedi, dopo la cessione ai greci di Antenna Group. Tra i "soci" della Stampa che passa all'editore Alberto Leonardis, infatti, rimane proprio John Elkann. E, secondo quanto rivela Lo Spiffero, entra anche un player di grande peso come Reale Mutua. Mentre si compone questa curiosa "coppia" Elkann-Chiara Appendino. Ecco com'è la situazione



Nella cessione in blocco al gruppo greco Antenna Group, guidato da Theodore Kyriakou, ci sono il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, le radio (Radio Deejay, Radio Capital, m2o) e l’intero ecosistema editoriale. Compresa La Stampa, che però i greci cederanno a una newco realizzata dalla Sae di Leonardis, in qualità di capogruppo.

Come avevamo scritto nelle scorse settimane, Leonardis doveva mettere insieme nuovi soci, possibilmente nell'ambiente torinese. E tra questi proprio John Elkann, che resterebbe dentro il suo giornale con una quota del 22%. Secondo Lo Spiffero, attraverso la Fondazione Agnelli, di cui è presidente, ma nella realtà è probabile che sia Exor stessa a mantenere una quota “residuale” ma di peso - come appunto il 22%, esattamente come in Philips - soprattutto su Torino: un segnale, quasi una dichiarazione d’intenti dicono negli ambienti torinesi, per continuare a rivendicare un legame con il quotidiano torinese. E il territorio. 

E poi, appunto, ecco la Società Reale Mutua di Assicurazioni. Fondata nel 1828, radicata nel tessuto cittadino, guidata dal presidente Luigi Lana e dal direttore generale Luca Filippone, Reale Mutua è descritta come una presenza che conta, a cominciare dalle sponsorizzazioni e sostegni a istituzioni e appuntamenti simbolo: Salone Internazionale del Libro di Torino, Museo Egizio, Teatro Regio, Circolo dei Lettori. E poi lo sport: dalla Reale Mutua Basket (A2) agli Internazionali Bnl d’Italia di tennis (Atp Tour Master 1000 e Wta 1000), oltre a pallavolo, pallanuoto e volley femminile. 

A dare struttura finanziaria all’operazione ci sarebbe anche l’ingresso della Federtennis, guidata da Angelo Binaghi, attraverso la controllata Sportcast. Il via libera dei consigli di amministrazione avrebbe sbloccato un investimento da circa 5milioni per una quota del 6,74%. Nel quadro viene indicato anche un ruolo “non marginale” della vicepresidente Chiara Appendino. Che è sempre la sindaca in carica nel momento in cui Torino ha ottenuto per la prima volta le Atp Finals di tennis. E che la città vuole conservare. Questo al netto degli strali in Parlamento della deputata pentastella proprio contro Elkann. Ma politica ed economia passano anche oltre tutto questo...

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