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SCANDALO A DESTRA?
11 Marzo 2026 - 19:55
Se fossero ancora vivi e nel pieno del loro impegno politico, oggi anche Emilio Colombo e Mariano Rumor si sarebbero sposati. Non necessariamente tra loro (nella vecchia Dc venivano malignamente chiamati “Le sorelle bandiera”), ma con i loro compagni, rimasti sempre nell’ombra e che nessuno ha mai conosciuto. Rumor e Colombo erano tra i leader del partito cattolico che predicava la famiglia tradizionale come fondamento della società e sono stati per decenni ministri e presidenti del consiglio. Nessuno ha mai avuto a che dire o eccepire.
Oggi, invece, a innescare qualche perplessità (se non un vero e proprio scandalo) ci hanno pensato due sindaci del centro destra.
Oggi, invece, a innescare qualche perplessità (se non un vero e proprio scandalo) ci hanno pensato due sindaci del centro destra.
Il 27 giugno, come annunciato dagli stessi, Alessandro Basso, sindaco di Pordenone, convolerà a nozze con Loris Bazzo, primo cittadino di Carlino (Udine). Una unione civile che vede coinvolti due politici di partiti diversi: il primo è di Fratelli d’Italia, l’altro della Lega. Insomma, due compagini politiche note per porre al centro della loro filosofia l’idea di famiglia tradizionale, uomo e donna.
Il matrimonio incorona una relazione che va avanti da cinque anni e che i due, apertamente omosessuali, non hanno nascosto. Alessandro Basso, classe 1978 ha due figli e un matrimonio (eterosessuale) alle spalle. Loris Bazzo, due anni più grande, è un ex consigliere regionale. A unirli sarà l’89enne Alvaro Cardin ex sindaco di Pordenone, nel vecchio convento Chiostro di San Francesco, nel centro della città friulana.
Sarà la prima unione gay del centro destra, tanto che Basso sui social ha ironizzato: «La destra ha superato la sinistra sui diritti».
La vicenda ha scatenato due ipotesi: c’è chi intravede nella notizia un cambiamento (o un’apertura) del centrodestra e chi, recitando un vecchio detto, vede i due protagonisti “predicare bene e razzolare male”. Ma cosa ne pensano gli esponenti del centrodestra “nostrano”?
Da questo punto di vista tutti gli fanno fronte comune: si tratta di questioni personali.
«Non ci sono commenti, è un fatto privato, per cui, ovviamente, non c’è nulla da eccepire», fa sapere con una nota il gruppo di Fratelli d’Italia Regione Piemonte.
«Felici loro, felici tutti - commenta Paola Antonetto (Fdi) - Non lo condivido, ma sono per il vivi e lascia vivere». Sulla stessa linea anche Elena Maccanti («Quando due persone si amano è sempre una cosa bella». Auguri di cuore ad Alessandro Basso e Loris Bazzo!
«Buon per loro, gli auguro il meglio», ha detto Fabrizio Ricca (Lega). Un augurio a cui si accodano molti altri politici, separando la linea politica con le scelte individuali. «I partiti sono fatti di pluralismi - ricorda Enzo Liardo (Fdi) - Il nostro non censura nessuno e non entra in merito di scelte personali». «Aderire a un partito - sottolinea Mino Giachino (segretario cittadino dell’Udc) - non significa aderire a tutte le proposte del gruppo. L’amore supera le divisioni calcistiche e, come in questo caso, politiche. Personalmente ho sempre amato le donne, ma questa notizia non mi scandalizza».
Emilio Iodice (Fdi), medico psichiatra, ha evidenziato come «tutti i sentimenti vadano rispettati. Dalla mia professione sono abituato a non giudicare mai. La vicenda è personale e, poiché mi definisco liberale, non va commentata e tanto meno politicizzata».
«Non fanno nulla che la legge non consenta, però - rimarca Ferrante De Benedictis (Fdi) - unione civile non vuol dire famiglia».
Marco Fontana (Forza Italia), vede nella vicenda «lo smontarsi di quegli attacchi omofobi ai partiti di centrodestra lanciati dalla sinistra».
«Ai cittadini - dice Fabrizio Bertot (Fdi) - penso interessi più il loro operato come sindaci» della cronaca rosa.
«Beh che dire - ironizza Fabrizio Comba (Fdi) - si voleva rafforzare la coalizione... più uniti di così!».
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