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Il caso

Raffella Carrà, spunta un figlio finora rimasto nell'ombra e divenuto protagonista di una battaglia legale

La verità emerge dai documenti del Tribunale di Roma: ecco chi è l’uomo che custodisce l’immenso patrimonio e i diritti d’autore dell’icona della TV

Raffella Carrà, spunta un figlio finora rimasto nell'ombra e divenuto protagonista di una battaglia legale

Emergono dettagli inediti e sorprendenti sulla vita privata di Raffaella Carrà, la regina della televisione italiana scomparsa il 5 luglio 2021. Secondo quanto riportato in un’ordinanza del Tribunale di Roma datata 6 febbraio, l'artista avrebbe avuto un figlio adottivo, rimasto nell'ombra fino ad oggi: si tratta di Gian Luca Pelloni Bulzoni.

L'uomo, nato a Ferrara nel 1964 ma ormai romano d’adozione, è un nome noto nell'ambiente professionale della Carrà, essendone stato per lungo tempo il segretario personale e il manager, e oggi l’unico erede legittimo dell’intero patrimonio dell'artista, inclusi i preziosi diritti d’autore e d’immagine.

La notizia è venuta a galla quasi per caso durante una battaglia legale. Gian Luca Pelloni Bulzoni ha infatti citato in giudizio una società spagnola responsabile del musical «Ballo ballo». L'obiettivo era ottenere un'inibitoria per bloccare qualsiasi forma di rappresentazione o distribuzione dello spettacolo, sostenendo che mancasse il suo necessario consenso in qualità di erede.

Nelle carte depositate presso il Tribunale il ricorrente si presenta chiaramente come "figlio adottivo e unico erede legittimo", rivendicando la titolarità esclusiva sulla voce, sul nome e sull'immagine della madre, oltre che sui diritti morali delle sue opere.

Oltre alla questione dei diritti, emerge un dettaglio che l'ormai ex manager ha definito particolarmente doloroso e irrispettoso nei confronti della memoria di Raffaella Carrà. Sembra infatti che alla vendita dei biglietti per il musical fosse abbinato un omaggio a base di patatine e Coca Cola. Una scelta commerciale che il figlio ha giudicato offensiva per l’immagine e il decoro della celebre artista.

Nonostante le premesse, la giudice Laura Centofanti ha rigettato la richiesta di blocco immediato. Il motivo è prettamente tecnico: le 36 repliche dello spettacolo previste si sono già concluse e non ne risultano altre in programma nel breve periodo. Questo significa che il figlio adottivo, per veder riconosciute le proprie ragioni o ottenere eventuali risarcimenti economici, dovrà ora proseguire con una causa di merito. Resta inoltre da chiarire la sua posizione rispetto ad alcuni accordi che pare avesse già sottoscritto in precedenza riguardo al tour.

Questa rivelazione aggiunge un tassello alla biografia di una donna che, nonostante il successo, ha sempre difeso ferocemente la propria intimità.

Per quanto riguarda i nipoti di Raffaella, Matteo e Federica (figli del fratello dell'artista, scomparso prematuramente), è probabile che siano stati raggiunti accordi privati già in precedenza, dato il profondo legame affettivo che li univa alla zia.

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