l'editoriale
Cerca
Il fatto
18 Marzo 2026 - 09:30
Il Ministero dell’Interno ha chiarito che, a partire dal referendum del 22-23 marzo, la Disability Card europea può essere utilizzata come documento ufficiale per accedere al voto assistito. L’obiettivo della circolare è semplificare e uniformare le procedure elettorali per gli elettori con disabilità, garantendo la piena partecipazione al processo democratico.
La Carta europea della disabilità è un documento che certifica la condizione di disabilità e permette di usufruire di servizi gratuiti o agevolati, tra cui trasporti, attività culturali e tempo libero, sia in Italia sia negli altri Paesi dell’Unione Europea. Essa rappresenta uno strumento per promuovere l’inclusione sociale e fa parte delle iniziative volontarie dei vari Stati membri nel quadro delle strategie europee sulla disabilità.
Gli elettori con disabilità che necessitano di assistenza per esprimere il proprio voto potranno presentare la EU Disability Card, evitando la richiesta di ulteriori certificazioni.
Il presidente di seggio può considerare la carta come documento valido quando indica la necessità di accompagnatore (lettera A).
L’annotazione a verbale sarà semplicemente “Voto assistito con EU Disability Card-A”, senza riportare dettagli medici, nel rispetto della privacy e del principio di minimizzazione dei dati personali.
Maurizio Borgo, presidente dell’Autorità Garante dei diritti delle persone con disabilità, ha definito la misura “un passo fondamentale” per permettere a tutti gli individui, indipendentemente dalle loro condizioni, di partecipare alla vita politica in pari opportunità.
Borgo auspica che questo sia l’inizio di un percorso che consenta a tutte le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo di accedere facilmente al voto assistito.
La circolare sottolinea che i componenti del seggio possono offrire aiuto per richiudere la scheda votata agli elettori con disabilità intellettive, garantendo sempre il rispetto della segretezza del voto.
Questa indicazione nasce dopo casi in cui schede di elettori con disturbi del neurosviluppo erano state annullate perché non ripiegate correttamente al momento della riconsegna.
La EU Disability Card è riservata a persone con disabilità media, grave o non autosufficienti, tra cui:
invalidi civili adulti e minori
beneficiari di indennità di accompagnamento
persone con riconoscimento ai sensi della legge 104
ciechi e sordi civili
invalidi del lavoro o titolari di trattamenti previdenziali specifici
L’INPS verifica i requisiti attraverso i propri archivi.
La Carta, prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, viene recapitata tramite Poste Italiane all’indirizzo indicato dal richiedente.
È personale e non cedibile, contiene dati identificativi e un QR Code per aggiornamenti sulla condizione del titolare.
Ha validità fino a 10 anni, salvo variazioni nello stato di disabilità.
Basta esibirla presso enti pubblici o privati convenzionati per ottenere agevolazioni, senza ulteriori certificazioni.
La domanda va presentata all’INPS, online o tramite associazioni abilitate, allegando:
fotografia formato tessera
eventuale documentazione aggiuntiva (verbali o provvedimenti giudiziari)
Il processo si conclude entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta completa.
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..