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L'epidemia

Epidemia di meningite nel Regno Unito: i casi salgono a 20 e il contagio tocca Londra, un caso segnalato anche in Francia

Mentre i pazienti raccontano gli effetti devastanti del batterio MenB, le autorità sanitarie isolano i primi casi sospetti nella capitale

Epidemia di meningite nel Regno Unito: i casi salgono a 20 e il contagio tocca Londra, un caso segnalato anche in Francia

L'epidemia di meningite acuta che sta colpendo il sud dell'Inghilterra non accenna a fermarsi, assumendo proporzioni che le autorità sanitarie definiscono ormai "senza precedenti". Nelle ultime ore, il bilancio dei contagi è salito ufficialmente da 15 a 20 casi. Secondo i dati aggiornati alle ore 17 del 17 marzo dall'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA), 9 di questi episodi sono stati confermati dai test di laboratorio, mentre altri 11 restano sotto stretta osservazione medica in attesa di una diagnosi definitiva.

Il centro nevralgico del contagio rimane la contea del Kent. È qui che si concentra la maggior parte degli sforzi per arginare un focolaio che ha già mostrato la sua letalità, causando la morte di uno studente universitario e di una ragazza che frequentava la scuola secondaria. La preoccupazione si è estesa fino alla capitale, dopo che una persona con sintomi riconducibili alla malattia è stata ricoverata in un ospedale di Londra; il paziente proveniva proprio dalle zone del Kent già colpite.

La patologia è scatenata principalmente dal meningococco di gruppo B (MenB), un batterio particolarmente aggressivo che attacca le membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale.

Mentre il Paese segue con apprensione l'evolversi della situazione, i media britannici hanno diffuso testimonianze dirette di chi sta lottando contro l'infezione. Ha scosso l'opinione pubblica il racconto di Annabelle Mackay, una ragazza di 21 anni ricoverata dopo il contagio: la giovane ha riferito di aver perso completamente la vista per quarantotto ore e di trovarsi ancora oggi in una condizione di parziale paralisi, non riuscendo a camminare.

In questo clima di forte tensione, il Ministro della Salute britannico, Wes Streeting, è intervenuto ai microfoni della BBC per invitare la popolazione alla calma. Streeting ha voluto precisare che, sebbene la risposta sanitaria sia coordinata a livello nazionale per garantire la massima efficacia, il focolaio non viene ancora trattato come un'emergenza di sicurezza nazionale, cercando così di frenare l'allarmismo che sta crescendo tra i cittadini.

Poiché la meningite si trasmette attraverso il contatto stretto e prolungato tra le persone, le autorità hanno dato il via a una massiccia operazione di prevenzione. È previsto per oggi l'avvio di una campagna vaccinale straordinaria che coinvolgerà circa 5.000 studenti nel Kent, considerati la categoria più a rischio. Ad oggi sono già state distribuite 2.500 dosi di antibiotici a chiunque sia entrato in contatto con i casi accertati, nel tentativo di spezzare la catena di trasmissione.

L'attenzione resta altissima anche oltremanica: un caso isolato è stato segnalato in Francia, spingendo le autorità sanitarie europee a monitorare con estrema cautela gli spostamenti e i possibili collegamenti con il focolaio inglese.

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