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salute
19 Marzo 2026 - 11:30
Una situazione definita "insolita e preoccupante" quella che si sta registrando in queste ore all'ospedale Cotugno di Napoli, centro di riferimento per le malattie infettive. Sono ben 43 i pazienti attualmente ricoverati per Epatite A, un numero decisamente elevato per il mese di marzo, periodo in cui solitamente i contagi sono in calo dopo le festività natalizie.
"Siamo in una fase molto acuta", riferisce l'infettivologa Novella Carannante. L'affollamento è tale che molti pazienti sono assistiti su barelle in pronto soccorso. Tra i casi più critici, un uomo di 46 anni è stato trasferito d'urgenza al Cardarelli per una severa insufficienza epatica: si valuta la necessità di un trapianto di fegato.
Il sospetto dei medici ricade sul consumo di frutti di mare crudi, veicolo principale del virus in Campania. Sebbene i picchi si registrino solitamente a gennaio, l'ondata attuale presenta pazienti tra i 35 e i 45 anni con valori di transaminasi estremamente alti. La dottoressa Carannante ricorda l'importanza della vaccinazione, efficace sia in età pediatrica che adulta, ma purtroppo ancora poco diffusa in Italia poiché non obbligatoria.
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