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25 Marzo 2026 - 10:00
Nel 2026 le famiglie italiane possono ancora beneficiare delle detrazioni fiscali per figli a carico, ma con regole più restrittive rispetto al passato. Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 hanno ridefinito criteri, età e modalità di accesso al beneficio, incidendo soprattutto su lavoratori e pensionati.
A partire dal 1° gennaio 2025, le detrazioni Irpef spettano solo per i figli con un’età compresa tra 21 e 30 anni.
Sotto i 21 anni → niente detrazioni
Tra 21 e 30 anni → detrazioni attive
Oltre i 30 anni → detrazioni escluse (salvo eccezioni)
Per i figli più piccoli, il sostegno economico è garantito esclusivamente tramite l’Assegno unico universale (AUU).
Le limitazioni anagrafiche non si applicano in presenza di disabilità certificata.
In questi casi:
le detrazioni restano valide anche oltre i 30 anni
è possibile cumularle con l’Assegno unico
il diritto non dipende dall’età del figlio
Oltre all’età, conta il reddito del figlio. Per essere considerato a carico deve rispettare queste soglie:
Fino a 24 anni → reddito massimo 4.000 euro
Dai 24 ai 30 anni → reddito massimo 2.840,51 euro
Questi limiti valgono anche per altri familiari a carico, come genitori o nonni.
Le detrazioni spettano anche in alcuni casi specifici, tra cui:
figli in affido
figli del coniuge deceduto, se conviventi con il contribuente
La detrazione base è pari a 950 euro per ciascun figlio, ma l’importo reale dipende dal reddito complessivo del contribuente.
Il calcolo segue questo schema:
si parte da un tetto massimo di 95.000 euro
si sottrae il reddito dichiarato
il risultato viene rapportato al limite massimo
Più il reddito è alto, più la detrazione si riduce, fino ad azzerarsi.
Per chi ha più figli, il sistema è più favorevole:
il tetto aumenta di 15.000 euro per ogni figlio oltre il primo
questo consente di ottenere una detrazione più elevata
1 figlio a carico, reddito 30.000 € → detrazione circa 650 €
3 figli a carico, stesso reddito → detrazione circa 722 €
Anche senza detrazione diretta, le famiglie possono usufruire di sconti fiscali sulle spese sostenute per i figli.
È prevista una detrazione Irpef del 19% su:
spese mediche
attività sportive
istruzione (scuole, università)
asili nido
affitti per studenti fuori sede
Le detrazioni per figli a carico nel 2026:
sono più limitate rispetto al passato
si concentrano sulla fascia 21–30 anni
restano più vantaggiose per famiglie numerose
prevedono tutele speciali per figli con disabilità
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