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Il caso
26 Marzo 2026 - 06:55
Un sospetto focolaio di influenza aviaria ha fatto scattare l'allarme massimo in un allevamento situato a Campi Bisenzio, nella città metropolitana di Firenze. Nel giro di sole dodici ore, le autorità sanitarie hanno proceduto all'abbattimento di circa mille volatili, parte dei quali erano destinati alla macellazione e parte al ripopolamento per scopi venatori. L'intervento è stato eseguito dai sanitari dell'Asl Toscana, che hanno applicato con rigore i protocolli internazionali previsti per la gestione delle zoonosi.
L'origine dell'emergenza risale a venerdì scorso, quando la Usl di Perugia ha segnalato la presenza di un focolaio nell'allevamento da cui provenivano gli esemplari giunti in Toscana. Sebbene gli animali non mostrassero sintomi clinici evidenti, i tecnici della Sanità Pubblica Veterinaria hanno effettuato campionamenti immediati inviando i tamponi faringei all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Padova. I risultati analitici, giunti sabato 21 marzo, hanno confermato la positività di uno dei campioni, rendendo inevitabile la soppressione sul posto di tutti i volatili presenti nella struttura per evitare la diffusione del virus.
Per contenere il rischio di propagazione, le autorità hanno istituito una complessa rete di sicurezza territoriale. Attorno all'allevamento è stata definita una zona di protezione ristretta di 3 chilometri, inserita a sua volta in una più ampia zona rossa di sorveglianza con un raggio di 10 chilometri. All'interno di quest'area sono attualmente in vigore severe restrizioni che riguardano la movimentazione degli animali e il monitoraggio costante delle attività agricole.
Parallelamente alle misure veterinarie, sono stati attivati controlli sanitari specifici sui lavoratori dell'allevamento. Il personale è attualmente sottoposto a una sorveglianza attiva in attesa dei risultati dei test clinici. L'Asl Toscana ha tenuto a precisare che tali provvedimenti hanno una natura esclusivamente precauzionale. Le evidenze scientifiche indicano infatti che il passaggio dell'influenza aviaria all'uomo è un evento estremamente raro e che in Italia non è mai stato registrato alcun caso di trasmissione umana. Gli operatori del Servizio di Igiene Pubblica mantengono quindi un atteggiamento di moderata tranquillità, pur garantendo un'applicazione scrupolosa delle misure di prevenzione.
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