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Cronaca

Garlasco, le perizie sulle macchie di sangue sul divano riscrivono i momenti dell'omicidio

La conformazione delle tracce escluderebbe colpi diretti in quel punto, indicando invece il contatto con mani sporche o oggetti gocciolanti

Garlasco, le perizie sulle macchie di sangue sul divano riscrivono i momenti dell'omicidio

Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi, ha fornito una nuova interpretazione delle gocce di sangue rinvenute sul divano della villetta dove è stata uccisa Chiara Poggi. Secondo l'esperto, che ha lasciato alcune dichiarazioni alla testata Fanpage, queste tracce potrebbero essere state lasciate dall'assassino durante la fase successiva all'aggressione.

Capra ha spiegato che le gocce di sangue sul divano presentano caratteristiche particolari: avrebbero un'altezza di caduta limitata, il che esclude che siano state originate da colpi violenti inferti dalla stessa arma utilizzata per l'attacco iniziale. L'esperto ritiene più probabile che provengano dalle mani insanguinate dell'assassino oppure da un oggetto che stava maneggiando e che gocciolava.

Nella nuova ricostruzione dei fatti, il divano acquista un'importanza significativa nella sequenza degli eventi. Secondo Capra, dopo una prima aggressione avvenuta nei pressi della scala, l'assassino potrebbe essersi fermato brevemente sedendosi sul divano. Durante questa pausa, la vittima sarebbe ancora stata in vita, pur con ferite non immediatamente letali. Successivamente, quando la ragazza avrebbe ripreso conoscenza, sarebbe stata colpita nuovamente e trascinata verso l'ingresso delle scale, da dove infine sarebbe stata gettata giù.

Capra ha sottolineato che la presenza di più pozze di sangue in punti diversi della casa, unite ai segni di trascinamento tra queste aree, confermerebbe che il corpo della ragazza è stato spostato da un luogo all'altro, indicando chiaramente che l'omicidio si è consumato in più fasi successive.

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