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Il rogo

Fumo tossico nelle campagne: agricoltore denunciato per rogo illecito

Intervento della polizia locale dopo le segnalazioni. Bruciati rifiuti plastici e urbani, area sequestrata e indagine della Procura in corso

Fumo tossico nelle campagne: agricoltore denunciato per rogo illecito

Un denso fumo nero, accompagnato da un odore acre e persistente, ha attirato l’attenzione nei giorni scorsi nelle campagne di Alpignano, facendo scattare l’intervento della polizia locale. A far partire i controlli è stata una segnalazione arrivata alla centrale operativa, dopo che diversi cittadini avevano avvertito un’aria diventata improvvisamente irrespirabile.

Una volta sul posto, gli agenti hanno individuato l’origine delle esalazioni: un rogo illecito acceso all’interno di un terreno agricolo. Qui un agricoltore stava bruciando rifiuti di vario tipo, tra cui materiali plastici e scarti urbani, generando una nube tossica che si era rapidamente diffusa nell’area circostante.

L’uomo è stato identificato immediatamente e segnalato alla Procura della Repubblica con l’accusa di combustione illecita di rifiuti, come previsto dall’articolo 256-bis del Testo Unico Ambientale. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Nel frattempo, l’area interessata è stata sottoposta a sequestro penale, insieme ai residui carbonizzati del materiale bruciato. Oltre alle possibili sanzioni penali, il responsabile dovrà provvedere alla bonifica del sito e allo smaltimento regolare dei rifiuti, nel rispetto della normativa vigente.

L’operazione rientra nelle attività di controllo del territorio messe in campo per contrastare lo smaltimento illegale e proteggere sia la salute pubblica sia l’ambiente. Un impegno che si inserisce nel più ampio progetto “Urban Security”, volto a rafforzare la sicurezza e la legalità anche nelle aree rurali del territorio.

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