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Servizi e attività ricreative per il quartiere "dimenticato" di Torino. Così rinasce l'ex scuola Ambrosini

Approvato il progetto per la riqualificazione dell'edificio abbandonato da anni

Servizi e attività ricreative per il Villaretto. Così rinasce l'ex scuola Ambrosini

Servizi e attività ricreative per il Villaretto. Così rinasce l'ex scuola Ambrosini

E' il quartiere "dimenticato" di Torino, quello più periferico, tra la Falchera e Borgaro, e i cui residenti lamentano da sempre la completa mancanza di servizi. Dimenticato ma non dalla Circoscrizione 6 che ha compiuto «un passo decisivo» per la riqualificazione del quartiere: la concessione dell'ex scuola Ambrosini a una cordata capitanata dall’Associazione Torino Teatro Operetta.

L'immobile si trova in piazzetta Don Puglisi 187 ed è da anni ormai in stato di abbandono. Ora sarà completamente riqualificato grazie a un investimento di oltre 320mila euro a carico del concessionario, senza costi per l’amministrazione pubblica. «Si tratta di una vera vittoria per la nostra Circoscrizione - spiegano il presidente, Valerio Lomanto e la consigliera Daniela Braiato - perché siamo riusciti a sbloccare una situazione ferma da anni e a portare sul territorio un progetto concreto, capace di generare servizi, cultura e aggregazione sociale». Gli interventi riguarderanno la ristrutturazione degli spazi, il rifacimento degli impianti e il recupero dell’area verde esterna per un progetto che prevede la trasformazione della struttura in un vero e proprio polo di servizi e attività per il quartiere. Nelle intenzioni, l'ex Ambrosini ospiterà un punto di ascolto sociale in collaborazione con i servizi territoriali, un servizio di consulenza sanitaria con presenza periodica di professionisti, uno sportello CAF per l’assistenza fiscale ai cittadini, uno sportello di consulenza legaleattività culturali, teatrali e ricreative aperte alla comunità. Tutte cose che attualmente nel quartiere mancano. «La scelta di puntare su un progetto integrato, che unisce cultura e servizi alla persona, va nella direzione che abbiamo indicato fin dall’inizio: rigenerare gli spazi pubblici mettendoli al servizio dei cittadini» prosegue Lomanto.

La concessione avrà una durata iniziale di 8 anni, rinnovabile per altri 8, con un sistema di monitoraggio sull’andamento del progetto e sull’effettiva realizzazione delle attività previste.

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