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Litri di plasma buttati nelle Marche: il caso sbarca in Parlamento

Oltre 1.600 sacche distrutte, tra carenze e allarmi ignorati: il M5s interpella il ministro della Salute per chiarire responsabilità

Litri di plasma buttati nelle Marche: il caso sbarca in Parlamento

Nelle Marche, oltre 1.600 sacche di plasma non sono state utilizzate in tempo e sono finite al macero. Dopo che Fanpage.it ha portato alla luce lo spreco di quasi sei quintali di materiale biologico, la Regione aveva inizialmente minimizzato l’accaduto. Ora il Movimento 5 Stelle (M5s) ha depositato un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute, Orazio Schillaci, chiedendo un intervento immediato.

Il punto del M5s

Il governo deve chiarire chi è responsabile dello spreco di plasma e prevenire che episodi simili si ripetano.

Secondo l’inchiesta di Fanpage.it, l’officina trasfusionale di Ancona ha dovuto smaltire grandi quantità di plasma a causa di carenze di personale e allarmi ignorati. Questo spreco ha conseguenze etiche, mediche ed economiche, e ha già attirato l’attenzione dei Carabinieri.

Il deputato marchigiano Giorgio Fede (M5s) denuncia una "grave cattiva gestione del sistema trasfusionale", sottolineando che lo spreco non è stato casuale, ma una "crisi annunciata", documentata da mail e segnalazioni inviate dal personale tecnico e dal Dipartimento Regionale di Medicina Trasfusionale (DIRMT) ai vertici della sanità.

Gli effetti dello spreco

Nonostante i tagli al personale, la Direzione Regionale avrebbe continuato a far funzionare il centro "a pieno ritmo", causando il collasso del sistema e la perdita di un patrimonio biologico ed economico ingente.

  • La Regione deve ora acquistare farmaci plasmaderivati a costi elevati sul mercato internazionale.

  • La vicenda evidenzia un fallimento gestionale legato a carenze strutturali e mancata programmazione, con effetti negativi sulla fiducia dei cittadini.

La risposta della Regione

Il presidente di Regione, Francesco Acquaroli, ha minimizzato dicendo che la gestione spetta ai dipartimenti e alle aziende sanitarie, mentre la politica si limita a indirizzo e controllo. Ha confermato la creazione di una commissione interna che produrrà una relazione entro 30 giorni.

L’assessore alla Sanità, Calcinaro, sostiene che siano state buttate solo 300 sacche, mentre altre sarebbero state destinate alla ricerca immunologica, senza prove concrete.

Le richieste del M5s

Il M5s chiede a Schillaci di:

  1. Accertare le responsabilità gestionali e organizzative dietro la distruzione delle sacche di plasma.

  2. Utilizzare i poteri ispettivi per verificare se il polo trasfusionale di Ancona rispetta gli standard di sicurezza nazionali.

  3. Intervenire sulla carenza di personale nelle officine trasfusionali.

Il commento di Fede

Giorgio Fede definisce l’episodio "gravissimo e inaccettabile", sottolineando il valore del plasma donato dai cittadini. Critica la gestione sanitaria regionale negli ultimi sei anni e evidenzia il silenzio politico di chi in passato ha chiesto trasparenza e commissioni d’inchiesta.

Fede conclude: "Serve chiarezza immediata, accertamento delle responsabilità e interventi concreti affinché episodi simili non si ripetano mai più."

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