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29 Marzo 2026 - 15:00
Il cambio dell’ora appena avvenuto potrebbe non essere più una consuetudine in futuro. In Italia torna infatti al centro del dibattito politico il tema dell’ora legale permanente, con il Parlamento che ha avviato un approfondimento per valutare un possibile addio al doppio orario stagionale.
La Camera dei Deputati ha avviato un esame attraverso la Commissione Attività Produttive, con l’obiettivo di capire se sia possibile mantenere un unico orario per tutto l’anno, eliminando il passaggio tra ora solare e ora legale.
Il tema non è nuovo: già negli anni scorsi se ne era discusso anche a livello europeo, ma tra pandemia e mancanza di un accordo tra i Paesi membri il percorso si era fermato. Oggi però il tema torna attuale, soprattutto per le possibili ricadute su consumi energetici, organizzazione del lavoro e qualità della vita.
Nei prossimi mesi verrà avviato un ciclo di audizioni che coinvolgerà diversi soggetti: rappresentanti europei, esperti di energia e ambiente, associazioni di categoria e specialisti della salute. L’obiettivo è raccogliere dati concreti prima di arrivare a una decisione.
Tra i possibili vantaggi si parla di una riduzione dei consumi elettrici, grazie a una maggiore luce nelle ore serali, e di un minore impatto sui ritmi quotidiani legato all’eliminazione del cambio d’ora. Allo stesso tempo restano alcune incognite, come gli effetti reali sui consumi e il coordinamento con gli altri Paesi europei.
Il contesto europeo resta infatti centrale: già nel 2019 il Parlamento europeo aveva aperto alla possibilità per gli Stati di scegliere un orario definitivo, ma senza una decisione condivisa il sistema attuale è rimasto in vigore.
L’indagine in corso dovrebbe concludersi entro il 30 giugno 2026. Solo dopo si capirà se esistono le condizioni per una proposta di legge concreta o se il tema resterà ancora oggetto di valutazione.
Nel frattempo, nulla cambia nell’immediato: il sistema attuale resta valido. Ma il 2026 potrebbe davvero rappresentare un anno decisivo per capire se l’Italia è pronta a dire addio, forse per sempre, al cambio dell’ora.
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