l'editoriale
Cerca
Scuola
30 Marzo 2026 - 09:30
Il 2026 segna un cambio storico per l’esame di stato italiano: la “maturità” torna dopo quasi trent’anni, con una struttura completamente rivista, ma i compensi per chi ne garantisce lo svolgimento rimangono fermi a quasi vent’anni fa.
Il governo guidato da Giorgia Meloni ha riformato profondamente la prova finale dei licei, degli istituti tecnici e professionali, modificando il numero dei commissari e il formato del colloquio. Oltre mezzo milione di studenti affronterà l’esame con nuove regole, mentre circa centomila docenti – presidenti e commissari – continueranno a percepire compensi simbolici, rimasti invariati dal 2007.
L’esame prenderà il via il 18 giugno con la prova scritta di Italiano. Confermati due scritti – Italiano e materia d’indirizzo – ma il numero dei commissari cala: due interni e due esterni, rispetto ai tre di ciascuna categoria previsti fino al 2025.
Il colloquio orale riprende lo schema pre-riforma 1997, affrontando quattro discipline scelte annualmente dal Ministero dell’Istruzione. Secondo quanto comunicato dal Ministero, il colloquio sarà “un momento di sintesi multidisciplinare e di orientamento, basato sul curriculum dello studente e sulle esperienze maturate, valutando collegamenti tra conoscenze, capacità di argomentazione critica e grado di maturità raggiunto”.
Se la riforma rinnova l’esame, i compensi dei commissari restano sostanzialmente congelati. Il capitolo di spesa dedicato alla maturità nella legge di bilancio 2026 è stato ridotto da 137 a 110 milioni di euro, un taglio del 20%.
Questo significa che i presidenti di commissione continuano a percepire 1.420 euro lordi, i commissari esterni 1.082 euro e i membri interni 570 euro. Piccoli aggiustamenti solo per le sedi difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Nel frattempo, l’inflazione registrata dall’Istat negli ultimi diciannove anni ha eroso quasi il 40% del potere d’acquisto di queste somme. Con il crescente numero di contenziosi legati agli esami, il compenso reale per i docenti è quasi dimezzato.
La riforma della maturità, dunque, porta innovazioni significative sul piano didattico e organizzativo, ma non incide sulle retribuzioni dei docenti coinvolti, lasciando sul piatto una contraddizione tra impegno richiesto e riconoscimento economico.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..