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Salute e prevenzione
31 Marzo 2026 - 17:00
La variante BA.3.2, soprannominata “Cicada”, del virus SARS-CoV-2 sta attirando l’attenzione degli esperti per la sua crescente diffusione globale e per alcune caratteristiche che la rendono particolarmente interessante dal punto di vista scientifico. Sebbene i sintomi restino simili a quelli già noti, questa variante sembra possedere una maggiore capacità di evasione immunitaria.
La variante è stata individuata per la prima volta nel novembre 2024 in Sudafrica, ma ha iniziato a circolare in modo più evidente a partire dall’autunno 2025. Oggi è stata rilevata in almeno 23 Paesi, distribuiti tra diversi continenti.
In alcune nazioni europee, come Paesi Bassi e Germania, ha raggiunto percentuali rilevanti tra i campioni analizzati, arrivando fino al 30% dei casi sequenziati. Anche negli Stati Uniti, la sua presenza è stata confermata sia nei pazienti sia nelle acque reflue, segnale di una diffusione già ampia.
Dal punto di vista clinico, Cicada non sembra distinguersi molto dalle altre varianti della famiglia Omicron. I sintomi più frequenti includono:
tosse
febbre
stanchezza
dolori muscolari
Possono comparire anche mal di gola, naso che cola, mal di testa, fiato corto, nausea e difficoltà cognitive (la cosiddetta “nebbia mentale”). La perdita di olfatto e gusto, un tempo tipica, è oggi meno comune.
L’elemento che preoccupa maggiormente gli esperti è l’elevato numero di mutazioni nella proteina Spike, lo strumento che il virus utilizza per entrare nelle cellule.
La variante BA.3.2 presenta circa 70–75 mutazioni, una differenza significativa rispetto ad altre varianti più recenti. Questo la rende potenzialmente più abile nel superare le difese immunitarie, anche in persone già vaccinate o precedentemente infettate.
Gli attuali vaccini anti-Covid sono stati sviluppati principalmente contro varianti del lignaggio JN.1, e potrebbero risultare meno efficaci nel prevenire l’infezione da Cicada. Tuttavia, resta un punto fondamentale:
Le autorità sanitarie stanno studiando la variante sotto diversi aspetti:
trasmissibilità
gravità dell’infezione
capacità di eludere l’immunità
Al momento, non ci sono evidenze di un aumento significativo di:
ricoveri
decessi
forme più gravi di Covid-19
Per questo motivo, la variante è classificata come “sotto monitoraggio” e non come ad alto rischio.
Secondo i dati disponibili, Cicada potrebbe contribuire a un aumento dei casi, soprattutto nei periodi stagionali favorevoli al virus. Tuttavia, non sembra modificare in modo sostanziale il livello complessivo di rischio per la popolazione.
Rimane comunque importante proteggere le persone più fragili, come chi soffre di patologie croniche, attraverso richiami vaccinali e comportamenti prudenti.
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