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la sentenza d'appello

Agguato col machete, sconto di pena per il "conte", il fratello e la modella

Pietro è stato condannato a 9 anni, Rocco a 6 anni e Zahara a 7 mesi e 10 giorni. L'aggressione il 18 marzo 2024 in via Panizza

Pietro Costanzia di Costigliole

Pietro Costanzia di Costigliole

Sconto di pena agli imputati per i fatti del machete a Mirafiori due anni fa. Si è concluso oggi, martedì 31 marzo, in tribunale il processo d’appello ai danni di Pietro Costanzia di Costigliole, il “conte” che aggredì il 18 marzo 2024 in via Panizza Oreste Borelli, tranciandogli una gamba. Pietro (difeso dall’avvocato Wilmer Perga) è imputato con il fratello Rocco e con Zahara Bao Rider, modella spagnola e sua ex fidanzata. Tramite l’istituto giuridico del concordato della pena in appello, il conte Pietro è stato condannato a 9 anni (in primo grado la condanna era di 12 anni e 6 mesi), Rocco a 6 anni (8 anni e 10 mesi in primo grado) e Zahara a 7 mesi e 10 giorni (10 mesi la condanna in primo grado). In aula erano presenti solo Rocco Costanzia e Zahara Bao Rider (poi uscita a bordo di un lussuoso suv Mercedes).

Fuori dall’aula c’era un (nervoso) Carlo Costanzia di Costigliole, padre di Pietro e Rocco. Carlo Costanzia era stato assolto nel processo di primo grado. Presente in aula anche il ragazzo che il 24 gennaio, prima dei fatti del machete, era stato preso a sprangate a Nichelino da Pietro. Il 18 marzo 2024 i fratelli in scooter hanno aggredito Oreste a Mirafiori, per questioni di spaccio di droga e per le avances che la vittima aveva fatto alla fidanzata del conte.

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