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Il caso

Bello Figo a processo a Bergamo per presunta violenza su una minorenne

I fatti risalgono al 2023 dopo una serata a Treviolo: la testimonianza della 15enne e il rinvio dell’udienza a ottobre

Bello Figo a processo a Bergamo per presunta violenza su una minorenne

Si è aperto a Bergamo il procedimento giudiziario che coinvolge il trapper Paul Yeboah, conosciuto come Bello Figo, accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazza che, al momento dei fatti, aveva 15 anni.

L’episodio risale alla notte tra il 6 e il 7 gennaio 2023, al termine di una serata in un locale di Treviolo, dove l’artista si era esibito. La giovane, presente per festeggiare il proprio compleanno insieme ad alcuni amici, sarebbe stata invitata nel camerino dopo lo spettacolo.

Secondo quanto dichiarato in aula, la ragazza avrebbe inizialmente rifiutato la proposta di partecipare a un after party con il cantante. Successivamente, però, sarebbe stata accompagnata con insistenza da un bodyguard all’interno del camerino, dove si trovavano altre persone.

Nel corso della testimonianza, la giovane ha raccontato di aver subito comportamenti inappropriati e di essere stata oggetto di commenti offensivi legati alla sua età. In quel contesto, ha riferito di essere stata molestata dal trapper. Per poter uscire dalla stanza, le sarebbe stato inoltre chiesto un gesto affettuoso da parte della sicurezza.

La vicenda sarebbe stata documentata anche da alcune fotografie pubblicate sui social, accompagnate da commenti sgradevoli, che avrebbero contribuito a causare ulteriore disagio alla ragazza.

La denuncia non è partita direttamente dalla presunta vittima, ma da altri due giovani che avrebbero segnalato episodi simili avvenuti nella stessa serata. Solo in seguito i carabinieri hanno contattato la ragazza per raccogliere la sua testimonianza.

Nel corso del procedimento, la difesa ha proposto un risarcimento di 2.500 euro, mentre l’artista respinge le accuse più gravi, riconoscendo tuttavia l’inadeguatezza dei contenuti diffusi online.

Il processo è stato rinviato all’8 ottobre, data in cui è previsto l’interrogatorio dell’imputato. I legali parlano di un episodio limitato, definendolo come un presunto “contatto fugace”.

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