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IL FATTO

"L'acqua è avvelenata": finti agenti seminano il panico tra Givoletto e la Val Ceronda

Allarme truffe in borgata Forvilla: la sindaca Mulatero invita a non aprire la porta.

"L'acqua è avvelenata": finti agenti seminano il panico tra Givoletto e la Val Ceronda

Pettorine d'ordinanza, tesserini esibiti con sicurezza e una frase studiata per ghiacciare il sangue: «Dobbiamo entrare, l'acqua potrebbe essere avvelenata». È il vecchio ma sempre efficace trucco dei falsi addetti che, in questi giorni, è tornato a colpire con insistenza nella zona della Val Ceronda e Casternone, con numerose segnalazioni concentrate a Givoletto, in particolare nella borgata Forvilla.

Il copione è collaudato: i malviventi puntano sulla paura per la salute pubblica per guadagnare l'accesso alle abitazioni, prendendo di mira soprattutto anziani e persone sole. «Non aprite la porta a sconosciuti e segnalate ogni episodio sospetto ai Carabinieri», è l'appello perentorio lanciato dalla sindaca di Givoletto, Azzurra Mulatero, che ha già provveduto a informare i militari dell'Arma per intensificare i controlli sul territorio.

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