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04 Aprile 2026 - 10:00
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha chiesto al Congresso lo stanziamento di 152 milioni di dollari per finanziare il primo anno di riapertura del celebre carcere di Alcatraz come struttura di massima sicurezza. La richiesta rientra nella proposta di bilancio della Casa Bianca per il 2027, che prevede un aumento complessivo di 1,7 miliardi di dollari destinati al Federal Bureau of Prisons, con l’obiettivo di migliorare le retribuzioni e le condizioni di lavoro del personale penitenziario, a fronte di una cronica carenza di agenti.
Alcatraz, chiuso nel 1969 e attualmente gestito dal National Park Service, è stato inaugurato nel 1934 e per decenni è stato considerato il carcere più sicuro degli Stati Uniti grazie alla sua posizione isolata e alle acque gelide e tempestose che lo circondano. La chiusura fu motivata dagli elevati costi di gestione, stimati fino a tre volte superiori rispetto a qualsiasi altra prigione federale dell’epoca. Tra i detenuti più celebri figurano Al Capone, George “Machine Gun” Kelly e Robert Franklin Stroud, conosciuto come “l’uomo degli uccelli di Alcatraz” per i suoi studi ornitologici condotti durante la detenzione.
L’idea di riaprire Alcatraz come carcere operativo è stata a lungo un obiettivo di Trump, che a maggio aveva annunciato sui social di aver incaricato il Bureau of Prisons e il Dipartimento di Giustizia di preparare la struttura per ospitare i criminali più pericolosi del Paese, con ampi lavori di ricostruzione e ampliamento. “Quando eravamo una nazione più seria – aveva affermato il tycoon – non esitavamo a rinchiudere i criminali più pericolosi, tenendoli lontani dalla società. È così che dovrebbe essere. Non tollereremo più recidivi che diffondono degrado e violenza nelle nostre strade”.
Oggi Alcatraz è anche un importante sito storico e meta turistica, con circa 1,2 milioni di visitatori all’anno. La proposta di bilancio per la riapertura del carcere evidenzia le priorità dell’Amministrazione in tema di sicurezza penitenziaria e gestione dei detenuti, mettendo al centro un progetto che riporta all’attenzione un edificio storico che da oltre 50 anni non è più operativo come struttura carceraria.
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