l'editoriale
Cerca
Il caso
04 Aprile 2026 - 14:30
Il Tribunale di Roma ha dato ragione al Movimento Consumatori nella causa contro Netflix Italia, stabilendo che gli aumenti degli abbonamenti applicati tra il 2017 e il 2024 sono da considerarsi illegittimi. Una decisione che apre la strada a rimborsi fino a 500 euro per gli utenti coinvolti.
Secondo i giudici, alcune clausole delle condizioni di utilizzo avrebbero consentito alla piattaforma di modificare i prezzi in modo unilaterale, senza un nuovo consenso esplicito degli abbonati, in violazione del Codice del Consumo.
In base alle stime del Movimento Consumatori, chi ha mantenuto un abbonamento:
Non solo: resta aperta anche la possibilità di richiedere un risarcimento aggiuntivo per eventuali danni subiti. Il diritto al rimborso riguarda anche gli ex abbonati, purché abbiano subito gli aumenti nel periodo indicato.
La sentenza impone a Netflix Italia di informare i clienti del loro diritto al rimborso, ma la società ha già annunciato che presenterà ricorso, sostenendo la correttezza delle proprie condizioni contrattuali.
Nel frattempo, il Movimento Consumatori è pronto ad avviare una class action qualora i rimborsi non vengano riconosciuti spontaneamente. Sul sito dell’associazione è già disponibile il modulo per aderire.
Per aderire è necessario compilare la richiesta online inserendo i propri dati e le informazioni relative all’abbonamento. L’iniziativa, spiegano i legali coinvolti, serve anche a interrompere i termini di prescrizione, tutelando il diritto al rimborso nel tempo.
Il presidente del Movimento Consumatori, Alessandro Mostaccio, ha invitato la società a rispettare la decisione: "Se Netflix intende davvero tutelare i propri utenti, dia seguito alla sentenza evitando un lungo contenzioso che potrebbe avere conseguenze anche sul piano della fiducia."
La vicenda resta quindi aperta: tra ricorsi, possibili azioni collettive e rimborsi, il caso potrebbe avere effetti rilevanti per milioni di utenti italiani.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..