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CRONACA GIUDIZIARIA

Intercettazioni del caso Bigliettopoli, la Cassazione conferma le sanzioni ai magistrati torinesi

Con la pronuncia delle sezioni unite, la Cassazione conferma integralmente l’impianto della decisione del Csm, chiudendo il contenzioso

Intercettazioni del caso Bigliettopoli, la Cassazione conferma le sanzioni ai magistrati torinesi

La parola fine arriva dalla Corte di Cassazione. Le sezioni unite hanno respinto i ricorsi presentati da due magistrati torinesi contro le sanzioni disciplinari decise dal Consiglio superiore della magistratura nell’ambito del caso “Bigliettopoli”, legato anche all’utilizzo di intercettazioni che riguardavano indirettamente l’allora senatore del Partito Democratico Stefano Esposito. Resta dunque confermato il provvedimento nei confronti del sostituto procuratore Gianfranco Colace: perdita di un anno di anzianità e trasferimento al tribunale civile di Milano. Confermata anche la censura inflitta alla giudice Lucia Minutella. Entrambi avevano impugnato la decisione del Csm, senza successo. Il nodo disciplinare ruotava attorno alla gestione di alcune intercettazioni raccolte nel corso dell’inchiesta “Bigliettopoli”. Conversazioni che, pur non avendo come diretto destinatario Esposito, lo coinvolgevano in via indiretta e che sono finite al centro della valutazione degli organi disciplinari.

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