Cerca

le info utili

Si va in vacanza quest'anno? Ecco come tutelarsi per i voli cancellati

L'allarme delle compagnie per il blocco dello Stretto di Hormuz mette in ansia i viaggiatori: i consigli di Federconsumatori e Codacons per difendere i propri diritti

Si va in vacanza quest'anno? Ecco come tutelarsi per i voli cancellati

L'incertezza geopolitica in Medio Oriente, con il conflitto tra USA-Israele e Iran, sta proiettando un’ombra pesante sulla prossima stagione turistica. Oggi, 8 aprile 2026, i vertici di colossi come Ryanair e Lufthansa hanno ribadito l'allarme: se il blocco delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz dovesse protrarsi fino a maggio o giugno, la scarsità di cherosene porterà inevitabilmente a una pioggia di voli cancellati e a un’impennata dei prezzi dei biglietti. L'Europa, che importa circa il 30% del carburante per aerei, si trova ora in una posizione di estrema vulnerabilità.

Federconsumatori segue con attenzione la situazione, sollevando un dubbio cruciale: il timore è che la crisi possa diventare una scusa per nuovi aumenti indiscriminati. Molte compagnie utilizzano infatti l'hedging, una tecnica finanziaria che consiste nell'acquistare carburante in anticipo a prezzi bloccati per proteggersi dalle fluttuazioni. Questo meccanismo dovrebbe mettere al riparo i passeggeri dai rincari immediati, almeno per qualche tempo. L'associazione ha già annunciato un monitoraggio costante per denunciare eventuali fenomeni speculativi ai danni dei cittadini.

In questo scenario di austerity dei cieli, conoscere i propri diritti è fondamentale. Se un volo viene cancellato o subisce un ritardo prolungato, il passeggero ha diritto al rimborso del biglietto o, in alternativa, a un volo alternativo, anche se questa opzione potrebbe risultare difficile se il problema è la carenza sistemica di carburante. Deve inoltre essere garantita l'assistenza immediata che comprenda pasti, bevande e, se necessario, il pernottamento in hotel. Federconsumatori consiglia di non accettare passivamente dei voucher se si preferisce la restituzione del denaro in contanti, suggerendo inoltre di conservare ogni documento, ricevuta o comunicazione ricevuta dalla compagnia aerea.

Per chi decide di tutelarsi ulteriormente, il Codacons suggerisce la stipula di un'assicurazione di viaggio, avvertendo però di leggere attentamente le clausole su franchigie, massimali ed esclusioni legate a eventi bellici o crisi energetiche. A complicare il quadro è la denuncia di Assoviaggi-Confesercenti, la quale sottolinea come il settore stia subendo una doppia pressione dovuta al costo elevato del carburante e alla forza del dollaro rispetto all'euro. Prima di recarsi in aeroporto, il consiglio d'oro resta quello di verificare costantemente lo stato del volo attraverso i canali ufficiali della compagnia.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.