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Il caso

Quella Madonna contesa tra rivali : a Stupinigi la faida della preghiera

Due associazioni e una sola Vergine che ieri è “apparsa” al parco tra braciolate e scostumate

Quella Madonna contesa tra rivali : a Stupinigi la faida della preghiera

La preghiera dovrebbe unire. Non è così a Stupinigi dove ieri si è tenuta una celebrazione per il 32esimo anniversario dall’apparizione della Madonna. A vederla, Eugenio Pailo, ex operaio Fiat che viveva a Nichelino. E ieri, dopo diversi anni fuori Italia, dice di aver di nuovo conferito con la Vergine. Ma non è stato tutto rosa e fiori. Perché a pochi metri dalla statua dell’Immacolata della Misericordia - luogo che si trova anche su Google Maps -, un altro gruppo stava pregando e non ha gradito il ritorno di Pailo.


Andiamo per ordine. Dal 1994 al 2001 Eugenio si reca ogni primo sabato del mese nello stesso punto: è un appuntamento con Maria. Ogni volta la Madonna infatti gli appare, lasciando messaggi che lui trascrive e diffonde. La voce inizia a girare. Con Eugenio c’è Giovanni Di Biasi, oltre a diversi adepti. Costruiscono un angolo per la preghiera, una piccola chiesa all’aperto, a pochi passi dal luogo dove la Vergine appare a Eugenio, che nel frattempo tutti hanno cominciato a chiamare “il veggente”. Sono tanti i pellegrini che si recano a Stupinigi. Quella Madonna, per tanti, è colei che li ha guariti da brutti mali o periodi. «In particolare ha graziato diverse donne che non riuscivano a diventare mamme e persone con problemi agli occhi».
Quando le apparizioni, secondo il veggente, terminano, in tanti iniziano a disertare il posto. Non Giovanni, che si reca a Stupinigi tutti i giorni «con i pochi rimasti pregavamo e ci prendevamo cura del luogo. Perché a noi importava poco delle apparizioni: era un luogo di ritrovo e fede».

Il veggente ieri a Stupinigi

Sempre nel 2001 viene costituita l’associazione Luce All’Aurora. «Il veggente è il presidente, fino al 2005 quando lui stesso dice che un frate gli ha consigliato di dimettersi perché colui che vedeva la Madonna non doveva ricoprire incarichi» spiega Giovanni «poi, disse che il vescovo dell’epoca, Severino Poletto, gli aveva intimato di smetterla di frequentarci. Poi è scomparso. Ma noi, associati, eravamo un gruppo e volevamo restarlo». Il tempo scorre «nel 2010 Eugenio mi chiama: vuole andare a Miami con la badante del padre. Così fa. Torna poche settimane dopo, con la donna, ma senza una lira. Comincia a cercare prestiti in giro». E poi, dalle ricostruzioni di Giovanni, il veggente riparte di nuovo. Nel 2022 Gesù, o meglio, la sua statua lacrima. Gino, oggi presidente dell’associazione, mostra un video di quel pomeriggio. «Lo abbiamo visto in 5. La mia vita lì è cambiata» racconta con il volto che si illumina.

Gino

«Ignazio Bianco, oggi presidente dell’associazione Figli missionari dell’Immacolata della Misericordia, ovvero quelli che in questo momento sono a pregare sotto la statua della Madonna con il veggente, dall’altro lato del parco, si fa vivo». Cosa voleva? «In pratica inizia una guerra, volevano portarci via l’associazione. Venivano a provocarci» Cioè? «quando noi ci trovavamo per pregare loro si presentavano e cercavano di coprire le nostre voci... pregando a loro volta, ma a voce più alta». Nel frattempo, sotto l’albero della prima apparizione, dove ci sono le statue sacre - un angolo che a detta di molti è sempre stato curato da Giovanni, compreso il taglio dell’erba - il veggente, insieme a circa 50 persone di tutte le età, sta recitando il Rosario. E cita i rivali, il gruppo di Giovanni, etichettandoli come «il demonio» e promettendo querele verso Luce all’Aurora.

Giovanni:

Mentre parla, però, le casse di Giovanni quasi coprono. Dispetti, che diverranno quotidiani nel caso nessuno dei due molli la presa. Per gli associati di Giovanni, il veggente fa parlare la Madonna «a gettone», cerca insomma di mercificare quella che doveva fermarsi a un’esperienza spirituale.


Intanto, dopo tre ore di preghiere, canti e Via Crucis - in live su Instagram - Eugenio dice di vedere la Vergine e di conferirci: «Ha accarezzato la testa dei bisognosi e dei bimbi, si dice dispiaciuta delle brutture del posto, come la prostituzione». Sì, perchè tra i due rivali per la Madonna, a bordo strada, pochi metri da entrambi, sta lavorando una “Maddalena” in tacchi e minigonna. Tutto è profumato dall’odore di carne alla griglia: in tanti hanno approfittato del posto per una mangiata conviviale «la Vergine ha toccato anche i giornalisti, che la loro informazione arrivi al cuore della gente». Poi Eugenio ha congedato tutti ricordando che a breve sarebbe ripartito per la Spagna ma raccomandandosi di non lasciare soli gli associati e sostenerli, anche economicamente.

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