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I dati

Piemonte, il mercato immobiliare accelera nel 2026: prezzi in aumento e forti divari territoriali

Verbania supera Torino per i valori di vendita, mentre Biella e Vercelli restano le aree più economiche

Piemonte, il mercato immobiliare accelera nel 2026: prezzi in aumento e forti divari territoriali

Nel primo trimestre del 2026 il mercato immobiliare in Piemonte continua a mostrare segnali di crescita, con un aumento generale dei prezzi che conferma una fase di ulteriore tensione tra domanda e offerta. Secondo i dati dell’osservatorio di Immobiliare.it Insights, il costo delle abitazioni segna un incremento medio del 3,4%, mentre il comparto degli affitti registra una crescita ancora più sostenuta, pari al 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il valore medio regionale per l’acquisto di una casa si attesta a circa 1.438 euro al metro quadro, mentre per le locazioni si supera stabilmente la soglia dei 10 euro al metro quadro, segnale di un mercato sempre più selettivo e con differenze territoriali marcate.

A guidare la classifica dei prezzi di vendita è Verbania, che si conferma l’area più costosa della regione. Nel comune affacciato sul Lago Maggiore, il valore medio raggiunge circa 2.638 euro al metro quadro, superando anche Torino, che pur continuando a crescere in modo significativo con un aumento del 7,4%, si ferma intorno ai 2.200 euro al metro quadro. Il capoluogo piemontese mantiene però il primato sul fronte delle locazioni, dove i canoni medi arrivano a circa 12,5 euro al metro quadro, il livello più alto dell’intera regione.

Il quadro cambia radicalmente nelle aree più periferiche, dove il mercato resta decisamente più accessibile. Le province di Biella e Vercelli si confermano tra le più economiche d’Italia, con valori che in alcuni casi scendono sotto i 600 euro al metro quadro nel Biellese e si attestano intorno ai 690 euro nel Vercellese. Proprio quest’ultima area è tra le poche a mostrare un andamento negativo, con un calo dei prezzi del 4,6%, in controtendenza rispetto alla crescita regionale.

Situazione più complessa emerge a Novara, dove il mercato appare meno dinamico rispetto ad altre zone del Piemonte. La domanda di acquisto registra una lieve flessione, mentre anche il comparto degli affitti mostra segnali di rallentamento con una riduzione dei canoni. Un andamento opposto rispetto alla media regionale, che evidenzia invece una crescita diffusa della pressione abitativa.

A livello complessivo, il mercato piemontese evidenzia uno squilibrio crescente tra disponibilità e richiesta. Le abitazioni in vendita risultano in calo, mentre la domanda continua ad aumentare, contribuendo alla spinta sui prezzi. Diverso il quadro degli affitti, dove l’offerta cresce in modo significativo ma la domanda si indebolisce, creando un mercato meno equilibrato rispetto agli anni precedenti.

Tra le eccezioni regionali spicca Alessandria, che registra un forte incremento dell’interesse per gli acquisti, segnale di un’area in cui la domanda abitativa torna a crescere in modo più deciso rispetto al resto del territorio.

Nel complesso, il Piemonte immobiliare del 2026 si conferma un mercato a due velocità, dove aree turistiche e metropolitane continuano a rafforzarsi mentre alcune province interne mostrano segnali di rallentamento o stabilizzazione, delineando una geografia abitativa sempre più disomogenea.

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