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CRONACA GIUDIZIARIA

Lasciato in autostrada muore investito: sequestrato il cellulare del suo amico

I due 55enni erano insieme: volevano andare a Torino per proseguire la serata

Lasciato in autostrada muore investito: sequestrato il cellulare del suo amico

Il cellulare è sotto sequestro. È quello dell’amico di Simone De Fenza, 55 anni (come la vittima), di Asti, morto nella notte tra venerdì e sabato dopo essere stato investito da un tir sull’autostrada A21, all’altezza della barriera di Villanova, in direzione Piacenza. Secondo quanto ricostruito dalla polizia stradale di Alessandria, De Fenza sarebbe stato lasciato in mezzo alla carreggiata proprio dall’uomo con cui aveva trascorso la serata. I due, amici e colleghi nella stessa azienda, erano stati in un locale a giocare a biliardo e avevano deciso di proseguire verso Torino. Poi la lite, degenerata in una scazzottata.

Pochi minuti dopo, l’investimento. A travolgere il 55enne è stato un autotrasportatore croato alla guida di un tir. Per De Fenza non c’è stato nulla da fare. L’amico, anche lui 55enne, italiano, originario di Torino e residente nell’Astigiano, è ora indagato per omicidio colposo. Assistito dagli avvocati Andrea Cagliero e Dario Moncalvo, ha fornito la sua versione agli inquirenti: «Simone era fuori di sé, barcollava, forse aveva assunto della droga». E ancora: «È uscito di senno, ha cominciato a colpirmi, mi ha detto che voleva che lo lasciassi lì». Dopo l’incidente, l’uomo è stato portato in ospedale per gli accertamenti tossicologici: è risultato negativo sia all’alcol sia alle sostanze stupefacenti. Dalle prime verifiche è emerso che De Fenza in passato avrebbe avuto problemi legati all’uso di sostanze. Un elemento che gli investigatori stanno valutando nel quadro complessivo.L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Alessandro Giai, è in corso. Gli accertamenti sul telefono sequestrato potrebbero fornire risposte decisive su dinamica e responsabilità di una morte avvenuta in pochi, drammatici minuti.

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