Cerca

la cronaca giudiziaria

Oggi la sentenza per Chiara Petrolini, sepellì i due neonati in giardino, l'accusa chiede 26 anni

La 22enne in aula a Parma per il verdetto sui figlioletti partoriti e interrati nel giardino di Traversetolo

Oggi la sentenza per Chiara Petrolini, sepellì i due neonati in giardino, l'accusa chiede 26 anni

È arrivato il giorno del giudizio per Chiara Petrolini, la giovane di 22 anni accusata di aver partorito e sepolto nel giardino della propria villetta a Traversetolo due neonati, rispettivamente nel maggio 2023 e nell'agosto 2024. La ragazza è giunta questa mattina presso il Tribunale di Parma, scortata dai carabinieri, per l'udienza conclusiva che dovrebbe portare alla lettura della sentenza di primo grado.

In aula è presente anche Samuel Granelli, ex fidanzato della giovane e padre dei due bambini, rimasto all'oscuro di entrambe le gravidanze fino al macabro ritrovamento dei resti. Il processo si avvia alla conclusione dopo una ricostruzione dei fatti che ha scosso l'opinione pubblica nazionale per la freddezza della dinamica contestata dagli inquirenti.

La Procura ha chiesto per l'imputata una condanna a 26 anni di reclusione, sostenendo l'accusa di duplice omicidio volontario premeditato e soppressione di cadavere. Al contrario, la difesa punta sull'assoluzione. Un punto cardine del dibattimento è stato lo stato mentale della ragazza: la perizia psichiatrica disposta dalla Corte d'Assise ha infatti stabilito che Chiara Petrolini è capace di intendere e di volere, dichiarandola dunque processabile e sana di mente.

Tuttavia, gli esperti hanno evidenziato nel profilo della giovane una profonda "fragilità e immaturità emotiva". Secondo i periti, la 22enne presenterebbe tratti comportamentali infantili e un rischio di diventare "vendicativa" se non sottoposta a cure specifiche, pur rimanendo pienamente consapevole delle proprie azioni al momento dei fatti.

La decisione della Corte è attesa nelle prossime ore, dopo le ultime repliche delle parti. La sentenza dovrà stabilire se quella di Chiara sia stata una lucida e premeditata volontà criminale o se esistano attenuanti legate al complesso quadro psicologico emerso durante le perizie. Il giardino della villetta di Traversetolo, teatro dei due drammatici episodi a distanza di poco più di un anno, resta il simbolo di una vicenda che attende ancora una verità processuale definitiva.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.