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Il fatto
29 Aprile 2026 - 11:44
foto di repertorio
Un colpo secco, il rumore improvviso, la frenata. Poi l’uomo che si avvicina e accusa: “Mi ha rotto lo specchietto”. È il copione, sempre lo stesso, della truffa dello specchietto. Stavolta è successo in corso Brianza, all’altezza di Lungodora Voghera, e a finire nel raggiro è stata una donna di 56 anni, madre della consigliera della Circoscrizione 6 Giulia Zaccaro. La donna era uscita di casa per fare la spesa al supermercato e sbrigare alcune commissioni quando ha sentito quel botto. Si è fermata convinta di aver urtato qualcosa. A quel punto si è avvicinato un uomo, descritto come “di indubbie origini arabe, sui trent’anni”, che le ha indicato il danno sostenendo che fosse stata lei, con la sua auto, a colpire lo specchietto della sua macchina, una Golf grigia. Secondo il racconto, l’uomo avrebbe insistito subito per ottenere del denaro, intimandole di pagare sul momento. La donna, colta di sorpresa e spaventata dalla situazione, ha consegnato i soldi. Solo dopo ha realizzato di essere probabilmente caduta in una truffa. In realtà non aveva urtato alcuno specchietto e resta il dubbio che l’uomo la stesse già osservando, scegliendola come possibile vittima. A rendere pubblica la vicenda è stata la figlia, Giulia Zaccaro, che ha deciso di raccontare l’episodio per mettere in guardia altri cittadini. “Ho deciso di parlarne perché, com’è successo a lei, poteva succedere a chiunque”, spiega. Il racconto ha subito raccolto numerose reazioni. Diverse persone, infatti, avrebbero scritto alla consigliera sostenendo di conoscere quell’uomo, presenza abituale nella zona e non certo un volto nuovo. “Pare sia già conosciuto nel quartiere, un habitué. Non un novellino”, racconta Zaccaro. Un dettaglio che rende ancora più amara la vicenda e che spinge la consigliera a lanciare anche un appello alle forze dell’ordine. “Vorrei fare un appello perché, appunto, quest’uomo pare già conosciuto in zona”. Lei e la madre sporgeranno denuncia ai carabinieri nelle prossime ore. L’obiettivo è evitare che il copione si ripeta ancora, con altre vittime e lo stesso trucco consumato in strada, in pieno giorno, facendo leva sulla paura e sulla confusione.
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