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LA BUONA NOTIZIA

In sala operatoria con il cane: al Martini parte il progetto per accompagnare i piccoli pazienti

Prende il via il nuovo progetto di accompagnamento in sala operatoria: i bambini potranno affrontare il percorso chirurgico accanto a un cane co-terapeuta

In sala operatoria con il cane: al Martini parte il progetto per accompagnare i piccoli pazienti

Ci sono ingressi che fanno più paura di altri. Quello in sala operatoria, per un bambino, è uno di questi: il distacco dai genitori, il corridoio verso il blocco chirurgico, l’attesa, il rumore, l’incertezza. All’ospedale Martini di Torino, da aprile 2026, questo passaggio sarà affrontato con un aiuto in più: un cane accanto alla barella, lungo il tragitto dal reparto fino alla sala operatoria. È il nuovo sviluppo del progetto di Interventi Assistiti con Animali promosso da Paw Therapy Asd Aps, già attivo nella struttura sanitaria e ora esteso anche al percorso chirurgico pediatrico. L’obiettivo è ridurre l’ansia pre-operatoria e rendere più gestibile uno dei momenti più delicati per i piccoli pazienti. L’iniziativa rientra in una convenzione avviata a fine 2024 con Asl Città di Torino, attiva fino al 2027, ed è resa possibile grazie al contributo della Fondazione Venesio Ente Filantropico, che sostiene la continuità degli interventi anche nel 2026. Per i pazienti e le famiglie il servizio è completamente gratuito.

Il progetto era già presente nel Pronto Soccorso Pediatrico e nel Day Hospital di Oncologia per adulti. Nel corso del 2026 è stato ampliato anche alla degenza di Pediatria e al Day Hospital Pediatrico, con incontri mensili previsti anche per il personale sanitario del reparto oncologico.

L’accompagnamento in sala operatoria è stato fortemente voluto dalla dottoressa Cristina Pasero, responsabile della Struttura semplice di Anestesia Pediatrica. Il cane, in questo contesto, non è una presenza simbolica ma uno strumento relazionale: aiuta a contenere la paura, alleggerisce il distacco dai familiari e offre al bambino un punto di riferimento in una fase ad alta intensità emotiva. Le attività vengono svolte da un’équipe multidisciplinare di professionisti qualificati e cani co-terapeuti, nel rispetto delle Linee guida nazionali sugli Interventi Assistiti con Animali. Tutti gli animali coinvolti sono sottoposti a certificazione comportamentale e operano secondo protocolli igienico-sanitari condivisi con i reparti ospedalieri. La partecipazione resta volontaria: sono pazienti e famiglie a scegliere se aderire o meno. Il progetto fa parte di “Tartufi in Corsia”, il programma con cui Paw Therapy porta supporto emotivo strutturato dentro gli ospedali, affiancando alla cura clinica anche l’attenzione per ciò che spesso non si misura, ma pesa: la paura.

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