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i Pedaggi
13 Gennaio 2026 - 13:20
Immagine di repertorio
Con l’avvio del 2026 è entrato in vigore un incremento dei pedaggi autostradali su alcune tratte utilizzate in modo intensivo dall’autotrasporto. Secondo Confartigianato Imprese Piemonte, gli aumenti incidono su un settore che non può rinunciare alla rete autostradale per ragioni operative.
Gli adeguamenti indicati riguardano in particolare Asti–Cuneo, Torino–Bardonecchia, A4 Torino–Milano e A6 Torino–Savona, con un incremento riportato dell’1,5%. Confartigianato sottolinea però che il tema pedaggi si somma ad altre voci di costo, a partire dal carburante: dal 1° gennaio è scattato il riallineamento delle accise sul gasolio, con un aumento della tassazione di 4,05 centesimi al litro che, considerando anche l’IVA, porterebbe l’impatto complessivo a circa 5 centesimi al litro.
Con questi valori, l’associazione stima che un rifornimento da 50 litri comporti un aggravio di circa 2,47 euro. Con l’ipotesi di due rifornimenti al mese, la spesa aggiuntiva supererebbe i 59 euro annui per un veicolo diesel; includendo anche il precedente aumento segnalato nella primavera 2025, il rincaro complessivo supererebbe gli 80 euro annui. Confartigianato Piemonte aggiunge che la riduzione delle accise sulla benzina, prevista dalla manovra, avrebbe avuto effetti “contenuti”.
Sul fronte operativo, l’associazione richiama inoltre le criticità lungo i collegamenti verso la Liguria, citando code, cantieri e rallentamenti. Giovanni Rosso (Confartigianato Imprese Piemonte Trasporti) afferma che gli aumenti “incidono pesantemente” su imprese già esposte a costi di esercizio elevati, costo del lavoro in crescita e concorrenza di vettori esteri, indicando come platea potenzialmente coinvolta 5.511 imprese artigiane del trasporto in Piemonte e oltre 10mila addetti. Giorgio Felici (Confartigianato Imprese Piemonte) chiede “misure concrete” a sostegno delle piccole e microimprese, criticando l’assenza di interventi su accise e costo autostrade.
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