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Mazzè
01 Ottobre 2024 - 11:05
Il conflitto in Ucraina impedisce ai proprietari russi di tornare in Italia, rinviando la riapertura del castello
Il Castello di Mazzè, un affascinante maniero risalente al XIV secolo, rimane chiuso al pubblico a causa delle complicazioni legate al conflitto in Ucraina. La riapertura delle visite, inizialmente prevista per il 22 settembre, è stata rinviata a data da destinarsi. I proprietari russi, bloccati in patria, non riescono a ottenere i visti necessari per tornare in Italia.
Il castello, costruito su una fortificazione romana, è avvolto da storie affascinanti. È legato alla leggenda di Ypa, la regina dei Salassi, e alle vicende dei conti di Valperga. Inoltre, un legame interessante con la dinastia Romanov emerge dalle storie dei conti Brunetta d'Usseaux, ex proprietari del castello, imparentati con la principessa Anja Romanov. Fonti storiche rivelano anche che l'ultimo zar di Russia, Nicola II, soggiornò nel maniero, creando un filo che unisce le due nazioni.
La situazione attuale lascia il castello in uno stato di limbo. I proprietari sono determinati a tornare in Italia e a stabilirsi a Mazzè, dove avevano programmato di avviare una serie di visite guidate, durante le quali i visitatori avrebbero l'opportunità di esplorare il museo delle torture, la sala gotica e il salone delle armi. Nel frattempo, la Pro Loco ha aperto un punto di informazione turistica nelle vicinanze, cercando di mantenere vivo l'interesse per il maniero. Nonostante le difficoltà, il castello è ben curato dai custodi e costantemente monitorato da un esteso sistema di videosorveglianza.
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