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Paolo, l'amico di mille battaglie

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Ho perso un amico. Paolo Osiride Ferrero se ne è andato a cantare in cielo. Con la sua voce da tenore che strideva un poco con la figura minuta e provata dalla malattia. Per me, anzi per noi di CronacaQui, Paolo era un gigante. Uno che risolveva i problemi, che amava la prima linea, chiunque fosse l’oppositore o il nemico politico. Uno che stava, per scelta, dalla parte dei più deboli. Un talento innato, il suo: con la forza di chi ha provato il morso della poliomielite da  piccino e ha dovuto arrancare sempre.

Paolo è stato con noi fin dal primo giorno in cui è nato il giornale. Aveva capito che le nostre pagine erano le pagine della gente. E che ci stava a cuore la città, i suoi problemi, la fabbrica e chi abita nei quartieri. Anche i più disagiati. Insieme facemmo una battaglia che molti ricorderanno: “Togli il gradino da Torino”, ossia una vera e propria campagna contro le barriere architettoniche, cominciando da quelle piccine, come sono i gradini che bloccano una carrozzina, fanno inciampare un anziano, diventano un ostacolo per chi si muove con le stampelle o semplicemente con un passeggino.

Ne togliemmo di gradini: la gente capì lo spirito e i commercianti furono in prima linea. Una battaglia vinta, una delle tante che Paolo combattè nella sua vita da quando, con la Consulta per le persone in difficoltà, occupò gli anni della pensione, dopo una vita in Rai. Ora che non c’è più ad occuparsi di case popolari, di anziani, di disabili, di senza tetto, già avvertiamo il vuoto. Una persona speciale, di quelle che hanno reso più consapevole Torino. Ci mancherai, caro amico.
fossati@cronacaqui.it
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