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Il Borghese

Satelliti e AI, così il Poli vuole ingaggiare i prof migliori (ecco gli stipendi)

L'apertura a docenti e ricercatori ad altissima specializzazione come leva anche per l'industria

Satelliti e AI, così il Poli vuole ingaggiare i prof migliori (ecco gli stipendi)

Il Politecnico di Torino si apre al mondo, non per gli studenti questa volta, ma per i professori. L’ateneo vuole i migliori nel loro campo per puntare su ricerca e nuove tecnologie. Ed è per questo che ha pubblicato un “annuncio” di lavoro sul Web.

Si tratta in realtà di bandi, non di un semplice annuncio. Il Poli recepisce le direttive del ministero per cui gli atenei devono reclutare docenti e ricercatori esterni e per farlo devono destinarvi il 30% almeno delle proprie risorse. In pratica, un investimento obbligato per mantenere alta l’offerta formativa e soprattutto adeguata ai nuovi tempi.

Non è un caso che fra le specializzazioni ricercate sul sito ci sono il settore aerospace - dagli aerei ai satelliti, soprattutto -, la meccanica, il settore biomedico - con particolare riferimento alle ricerche su invecchiamento e salute -, quello climatico, ma in particolare servono esperti in crittografia, la base della nuova finanza digitale e non solo della sicurezza dei dati.

Il profilo è quello del ricercatore che abbia ottenuto finanziamenti per progetti approvati dall’Europa, dunque con una “borsa” ad accompagnarlo e al quale offrire l’ambiente adatto. Il cosiddetto habitat. E il Poli intende rendersi attrattivo anche in questo senso, con una “vetrina” delle proprie strutture e del proprio ambiente accademico - oltre ai 36mila studenti delle varie discipline - per attirare i docenti e i prof migliori. Né più né meno di quanto fanno le aziende che si contendono manager o specialisti di prodotto. Sul piatto mette retribuzioni da 57mila a 142mila euro lordi l’anno. Ricerca e formazione sviluppate in loco, dunque, che potrebbero rappresentare la spinta anche per il territorio produttivo locale, nel momento in cui deve sganciarsi dall’automotive e abbracciare nuovi settori, dall’aerospace all’AI.

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