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26 Marzo 2026 - 17:50
Il fascicolo sanitario elettronico è un archivio digitale che raccoglie tutta la storia clinica: esami, visite, ricoveri, terapie. L’obiettivo è semplice: avere tutto in un unico posto, accessibile rapidamente quando serve. Finora però è stato usato poco. Meno della metà degli italiani ha dato il consenso all’utilizzo dei propri dati e molti non lo consultano mai. Le nuove regole servono proprio a rendere il sistema più completo e utilizzabile.
La novità principale riguarda le strutture sanitarie. Dal 31 marzo, anche quelle private — come studi medici, laboratori e poliambulatori — dovranno adeguarsi agli stessi obblighi già previsti per il pubblico.
Questo significa che:
-i documenti sanitari dovranno essere prodotti in formato standard
-i referti dovranno essere caricati entro pochi giorni
-sarà obbligatoria la firma digitale
-i dati dovranno essere trasmessi ai sistemi regionali
Per i cittadini i referti saranno disponibili online in tempi più rapidi e in un unico spazio, senza doverli recuperare da strutture diverse. Una delle novità più utili è il profilo sanitario sintetico. Si tratta di una scheda compilata dal medico di base con le informazioni essenziali: patologie, allergie, terapie in corso. Serve soprattutto nei casi di emergenza. In queste situazioni può essere consultato anche senza consenso esplicito, permettendo ai medici di avere subito le informazioni necessarie per intervenire.
Il fascicolo permette anche di:
-consultare referti e analisi online
-evitare esami duplicati
-prenotare visite
-pagare ticket
-scegliere o cambiare il medico di base
Si possono caricare documenti propri, anche privati o fatti all’estero, e aggiungere informazioni su stile di vita o parametri sanitari. L’accesso avviene con Spid, carta d’identità elettronica o tessera sanitaria. È possibile delegare fino a cinque persone, una funzione utile soprattutto per anziani o familiari fragili. Un altro aspetto importante è la trasparenza: è sempre possibile vedere chi ha consultato i propri dati.
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