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Torino, parla il killer dei Murazzi: "Ecco perché ho ucciso Stefano Leo" (ASCOLTA)

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Said Mechaquat, il 28enne italo-marocchino che ha confessato l’omicidio di Stefano Leo.

Leggere il verbale della confessione di un killer può fare effetto. Ma ascoltare il racconto di un omicidio dalla voce di chi l’ha commesso è sconvolgente. Non ci sono altre parole per definire la traccia audio registrata la sera del 31 marzo in un ufficio del nucleo investigativo dei carabinieri depositata nei giorni scorsi con gli altri atti dell’inchiesta sull’omicidio di Stefano Leo. Perché alla fine, dopo due ore e 19 minuti di domande degli inquirenti e risposte di Said Mechaquat, la sensazione che resta è quella di un incontro ravvicinato con la banalità del male che una mattina qualsiasi si manifesta sulle rive del Po e può colpire chiunque purché rientri nello "schema" (come lo definisce lui) di un ragazzo che racconta di aver pensato al suicidio perché il suo cuore era stato spezzato dalla mamma di suo figlio, ma poi ha cambiato idea, pensando fosse meglio spargere il sangue di un altro. <Uno a caso>, precisa seduto accanto all’avvocato Basilio Foti, rispondendo alle domande dei pm Enzo Bucarelli e Ciro Santoriello e del comandante del Nucleo, Andrea Caputo.

Per ascoltare un estratto dell'interrogatorio clicca qui. Sul giornale in edicola un ampio servizio.

https://www.youtube.com/watch?v=SBJxBL4xAj8
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