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13 Giugno 2020 - 08:31
Lo spazio di via Challant
Giochi transennati, nastrati e in qualche caso addirittura spariti. Se il Comune lo scorso 30 maggio ha riaperto ufficialmente gli spazi giochi, in molti quartieri ci sono posti dove i bambini di certo non potranno divertirsi. E chissà per quanto tempo aspetteranno di farlo. Uno dei tanti esempi è via Mario Soldati angolo corso Francia, in zona ex Venchi Unica.
Il giardino con annesse attrezzature era stato chiuso con i lucchetti nell’aprile dell’anno scorso. Motivo, i troppi atti vandalici. Dopodiché a gennaio i giochi sono stati tutti smontati e adesso l’area è spoglia. Dunque, per colpa di pochi, ci hanno rimesso tutti quanti. La circoscrizione Tre vorrebbe ripristinare l’area, ma serviranno risorse.
Che ad esempio sono state stanziate lo scorso ottobre, dal Comune, su via Challant, in Borgata Lesna, dove l’intera area giochi è off-limits da un anno e mezzo per via delle radici affioranti. Palazzo Civico, con la manutenzione straordinaria, interverrà restituendo ai cittadini uno spazio nuovo di zecca completo di nuove strutture e recinzione. In borgata sperano di veder presto tornare i bambini, perché adesso le presenze sono altre.
«C’è un varco aperto dove ogni tanto si notano tossici e spacciatori», racconta Vincenzo Grassano, ex consigliere della Tre. E aspetta di riaprire anche il giardino di via Monte Asolone, vicino alla chiesa di San Benedetto, chiuso dall’estate scorsa causa amianto nella vicina bocciofila.
A Città Giardino, infine, da anni mamme e papà non possono più portare i figli in corso Salvemini, al Nicholas Green, a giocare sul percorso in legno a forma di barca. La struttura è nastrata con sopra scritto “lavori in corso”. Lavori troppo costosi e mai partiti.
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