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Torino, sgozzata da un vetro. L'amico: «L'ho toccato ed è andato in pezzi»

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 Un gioco tra amici, una corsa e una manata sul portone. È morta così Giorgia Gallo, la 15enne uc­cisa da un frammento di vetro che le ha reciso la giugulare. Vittima di un gioco come tanti altri, di un incidente assurdo e crudele.
«ERA UNA FESTA»
La ricostruzione precisa è arriva­ta solo nella notte tra lunedì e martedì, quando Giorgia era già morta da alcune ore e i carabinieri della compagnia Oltredora, al co­mando del capitano Luigi Isac­chini, hanno finito di interrogare tutti i protagonisti di questa triste vicenda. La prima ipotesi di una corrente d'aria che ha fatto sbatte­re il portone di corso Cincinnato 256 è stata smentita dagli stessi amici di Giorgia. « Dovevamo uscire per andare a mangiare una pizza e festeggiare la fine della scuola - ha raccontato uno di loro -, sono uscito dall'ascensore e do­po un piccolo salto da due gradini ho appoggiato una mano sul vetro del portone per aprirlo e quello è andato in pezzi». All'esterno in quel momento c'erano tre ragaz­zi, tra cui Giorgia. Il destino ha voluto che gli altri due non si facessero neanche un graffio, mentre lei è stata colpita alla giu­gulare ed è morta per l'emorragia pochi minuti dopo l'ar ri vo all'ospedale Maria Vittoria.

 

L'articolo di Claudio Neve su CronacaQui in edicola il 15 giugno

 
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