l'editoriale
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28 Agosto 2022 - 08:48
Tre secoli di storia. Tutto questo arco di tempo attraversano le vicende del parco Rignon, polmone verde di Santa Rita. La cascina, poi commenda e infine villa, apparteneva alla famiglia Amoretti. Di architettura tardo barocca, è stata edificata al posto della commenda nel 1760 da Giambattista di Osasio, su progetto del Plantery, allievo di Juvarra. Dopo molte vicissitudini e cambi di eredità della famiglia dei marchesi di Osasio, nel 1833 la proprietà passò al conte Paolo Luigi Rignon (da cui prese il nome). Nel 1912 un suo discendente la cedette al Comune.
Solo in un secondo tempo, però, grazie all’architetto Chevalley la pianta del parco ha assunto la configurazione che conserva ancora oggi: sono infatti arrivati il muro di cinta alleggerito dagli oblò, gli edifici dell’ingresso, la portineria, le scuderie e il rimessaggio delle carrozze. Il Comune ha quindi acquistato il parco nel 1952, e cinque anni dopo c’è stata l’apertura al pubblico. Oggi il Rignon è un punto di riferimento importante per i cittadini di Santa Rita e la sua villa ospita la biblioteca civica Villa Amoretti, inaugurata il 2 maggio 1977 e oggetto di una recente intervento di recupero ed ampliamento con la ristrutturazione dell’edificio dell’ex-arancera.
Tante luci, ma anche qualche ombra. Il Rignon, negli ultimi anni, è stato parecchio criticato dai residenti. Anzitutto per la presenza di grosse buche, e il Comune si è subito tutelato piazzando dei cartelli che avvisano del pericolo voragini. C’è poi la questione legata alle aree cani. Qualche anno fa, gli abitanti dei palazzi attorno avevano anche raccolto le firme per togliere di mezzo gli spazi per lo sgambamento degli animali.
Recentemente, invece, le firme sono stare raccolte per la sorveglianza. Che manca da quando il custode è andato in pensione qualche mese fa. Non è stato sostituito e nel quartiere è partita una petizione perché i frequentatori del parco hanno paura di possibili atti di vandalismo. La circoscrizione Due si è immediatamente attivata interloquendo con gli uffici del Comune, sollecitando per avere un nuovo custode. Tuttavia, serve un bando, che dovrà essere predisposto da Palazzo Civico. Nel frattempo, la Due e il Comune si sono attivati per avere, in attesa del nuovo custode, un servizio di sorveglianza per evitare atti di vandalismo nel parco.
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