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Il caso
17 Marzo 2026 - 09:57
Maglioncino grigio, camicia azzurra sotto. Giovanni Zippo guarda dritto davanti a sé. Ricomincia il processo per il dramma di via Nizza: a testimoniare, oggi, gli uomini della Scientifica.
Il primo a parlare racconta della chat estrapolata dai cellulari - 23590 messaggi - tra Zippo, l’uomo che ha cercato di dare fuoco alla casa della donna di cui era innamorato, Magdalina Hagiu, per finire poi a creare un disastro, quello di via Nizza 389, dove ha perso la vita Jacopo Pedretti, 33 anni.
L’uomo parla di conversazioni dove c’è una la conoscenza “assidua”. Una relazione sentimentale “altalenante”. Dall’analisi di chat emerge che lui aveva le chiavi di casa di lei. Zippo entrava a casa e l’aspettava lì. Magdalina però aveva un’altra relazione, un uomo che nell’aprile 2024 aveva sporto denuncia per danneggiamento a carico di ignoti, aveva trovato la sua macchina con le gomme tagliate.
Zippo lamentava del poco tempo che la donna dedicava a lui. Perché lei era impegnata. A causa di questa relazione. E nelle chat, emerge che più volte lei chiedeva soldi a lui. Per pagare bollette o per andare a bere fuori. Richieste continuate anche quando lei era all’Isola d’Elba, i giorni del dramma. Lei all’Elba dal fidanzato ufficiale, lui a Torino a preparare la sua “vendetta”. Zippo ottemperava alle richieste. L’accontentava.
Dal 22 al 25 giugno - la tragedia è del 30 giugno - alcune mail di Amazon proponevano al 40enne alcuni prodotti, seguendo un algoritmo basato su cosa Zippo aveva comprato. L’uomo al banco parla di “categoria di sverniciatori”. Dice che la guardia giurata di solito comprava altro - spesso regalini per la donna che sperava di conquistare. Mai diluenti. E i diluenti a contatto con l’aria sviluppano valori altamente infiammabili.
Il pomeriggio prima dello scoppio, il 29 giugno, Zippo guardava un video dove un palazzo prendeva fuoco. E dopo la notte del 30 si interrompono i messaggi di Zippo verso Magdalina. L’ultimo messaggio è alle 17.44 del 29. Alle 6:39 del 30, la mattina del dramma, lei scrive a lui “ti spiego poi dopo. Non scrivere”. E Zippo non risponde. La Hagiu il giorno dopo lo sollecita. Ma il 40enne solo all’ora di pranzo del 1 luglio risponderà. Lui è freddo. Insolito. E il 2 luglio scrive a Zippo “il vicino mi ha detto che quando c’è stata l’esplosione un pelato usciva di casa mia”. Il 40enne ribatte con una semplice emoticon.
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