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IL FATTO
05 Gennaio 2026 - 10:30
Tolleranza zero a Vinovo per chi non è in regola con i tributi locali. Palazzo Civico accelera sul fronte del recupero crediti e avvia la fase della riscossione coattiva. L’operazione segue un lungo iter di accertamento iniziato nel 2024: in molti casi, nonostante le notifiche, i contribuenti non hanno pagato nei termini né presentato ricorso. Di conseguenza, gli atti sono divenuti definitivi e il Comune è passato alla fase esecutiva.
I numeri del "buco" fiscale secondo i dati degli uffici finanziari, il credito mancante è significativo. È stato formato un ruolo IMU con 93 posizioni per un totale di 145.919 euro e un ruolo TASI con 44 posizioni per 9.210 euro. In tutto, si tratta di 137 posizioni aperte per un totale di 155.129 euro. La presenza della TASI (abolita dal 2020) conferma che si tratta di arretrati riferiti a annualità precedenti su cui si è ormai chiuso l’iter di controllo.
Il Comune ha trasmesso le minute di ruolo via PEC alla società Area Srl, il concessionario incaricato del recupero. Per gli inadempienti, questo significa l'arrivo imminente di intimazioni di pagamento. In caso di ulteriore silenzio, la legge prevede misure drastiche come il fermo amministrativo dei veicoli o il pignoramento dei conti correnti. L’obiettivo dell’amministrazione è duplice: garantire risorse per i servizi pubblici e ristabilire l’equità fiscale tra chi paga regolarmente e chi è rimasto indietro.
Nonostante il rigore, restano attivi gli strumenti per regolarizzare la propria posizione. Il Comune ricorda che è possibile richiedere la rateizzazione del debito, a patto di intervenire prima che le procedure diventino irreversibili. È inoltre essenziale verificare eventuali incongruenze documentali presso gli sportelli per sanare dimenticanze o errori di calcolo.
I cittadini interessati possono rivolgersi agli uffici di Area Srl o allo sportello tributi del Comune di Vinovo per chiarimenti sugli importi (comprensivi di sanzioni e interessi) e per valutare i piani di rientro. Un intervento tempestivo evita l'aggravio delle spese di notifica e l’attivazione dei pignoramenti.
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