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Messa in sicurezza
06 Gennaio 2026 - 21:48
Foto di repertorio
Dopo le forti piogge dell'aprile scorso, l'amministrazione di San Raffaele Cimena ha impresso un'accelerazione decisiva alla messa in sicurezza del versante collinare situato proprio al di sotto dell'abitato di San Raffaele Alto. La Giunta comunale ha infatti ratificato un progetto di interventi di carattere provvisorio, concepito come una barriera strategica per arginare il movimento franoso e tutelare l'incolumità dei residenti e delle infrastrutture civili, prevenendo ulteriori aggravamenti in caso di nuove precipitazioni intense.
L'intervento approvato si configura come una serie di opere temporanee di consolidamento, focalizzate strategicamente sulla "piede" della frana, ovvero la parte bassa del versante. Questa zona è attualmente identificata come il punto più critico: stabilizzarla significa bloccare, o quantomeno rallentare drasticamente, la spinta verso valle del terreno. L'azione mira a garantire una tregua strutturale che permetta ai tecnici di lavorare alla progettazione di un intervento definitivo e risolutivo.
Per questa fase di emergenza, il Comune ha stanziato una somma totale di 40.920 euro, attingendo direttamente dalle risorse del bilancio comunale 2025. La ripartizione dei fondi è così strutturata: 33.000 euro per l'esecuzione materiale delle opere di contenimento e la quota restante per coprire le spese per la sicurezza sul lavoro, l'IVA e gli onorari tecnici per la direzione lavori.
La ferita nel versante di San Raffaele Alto si è aperta durante la violenta ondata di maltempo del 16 e 17 aprile 2025. In quelle 48 ore di pioggia incessante, il territorio è stato martoriato da allagamenti e smottamenti diffusi. L'attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) era stata immediata, dando il via a una fase di emergenza pura fatta di controlli tecnici e piccoli interventi-tampone.
Nonostante gli sforzi, il quadro finanziario resta complesso. Sebbene dalla Regione siano stati erogati 240 mila euro, il Sindaco Ettore Mantelli ha lanciato un segnale d'allerta: i fondi attuali coprono solo il 80% delle spese già sostenute per i lavori di somma urgenza. Restano scoperti circa 65 mila euro di interventi già eseguiti, a cui si aggiunge l'ombra di altre due frane importanti il cui ripristino richiederebbe un investimento stimato di ben 750 mila euro.
La situazione non è critica solo sui versanti, ma anche sulle arterie principali. La SP 590, nel tratto verso Lauriano, presenta ancora danni strutturali che hanno spinto i sindaci della zona a manifestare pubblicamente per ottenere interventi rapidi su collegamenti vitali per i pendolari e il commercio.
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