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Il fatto

Cucciolo lasciato all’aperto a Settimo Torinese, la città si mobilita

Segnalazioni, denunce e associazioni animaliste coinvolte mentre le autorità confermano il rispetto delle norme vigenti

Il pianto del cucciolo che divide Settimo Torinese: «tutto regolare» per gli atti, non per la città

Nel gelo di queste notti sotto zero, il pianto di un cucciolo non è più soltanto un sussurro che attraversa gli orti di via Modigliani, a Settimo Torinese. È diventato un rumore di fondo, una presenza che accompagna anche il giorno. E, soprattutto, un caso pubblico che ha mosso una città intera.


Secondo i racconti dei residenti, il cane, di pochi mesi, resterebbe all’aperto "a guardia" di un orto. Le segnalazioni e i messaggi di sdegno, oltre che dai cittadini di Settimo Torinese, provengono anche da persone che vivono in altre zone.

In molti di questi messaggi di denuncia sono state menzionate associazioni animaliste e l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Elena Piastra. 

Sul fronte istituzionale, Oipa conferma di aver ricevuto e preso in carico le numerose segnalazioni che sono state inoltrate ai referenti territoriali, corredate da rilievi fotografici e inserite in un percorso di verifica con tempi tecnici e passaggi formali. A seguire la vicenda c’è anche Maurizio Leone, volontario Oipa e consigliere dell’associazione Liberigatti, realtà attiva sul territorio.

Ad oggi, sono stati effettuati dei controlli e la situazione è stata considerata "formalmente in regola". Di fronte a ciò, molti richiamano e fanno riferimento alla legge Brambilla che tutela gli animali in quanto esseri senzienti e soggetti giuridici portatori di diritti. 

Attualmente, il cucciolo è ancora lì

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