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Il caso
11 Gennaio 2026 - 23:15
Il degrado dei giardini pubblici di Ivrea finisce nuovamente al centro delle polemiche dopo l'ennesima denuncia social sul gruppo Facebook “Sei di Ivrea se…”. Il post di un cittadino esasperato ha scatenato un acceso dibattito, descrivendo una situazione di trascuratezza che va avanti da mesi e che sembra aver superato la soglia di tolleranza dei residenti e dei frequentatori.
L'allarme più preoccupante riguarda le condizioni igienico-sanitarie delle aree verdi: nonostante la presenza di trappole, i residenti segnalano che i ratti continuano a moltiplicarsi indisturbati tra i cespugli, rendendo l'area poco sicura per i più piccoli. L'autore del post racconta di aver dovuto chiedere scopa e paletta al gestore di un chiosco vicino per ripulire la pista dei giochi dai vetri rotti, così da permettere ai bambini di giocare senza ferirsi. Viene inoltre denunciata la sparizione di due panchine, mai rimpiazzate da anni, lasciando anziani e genitori senza un posto dove sedersi.
Tuttavia, i cittadini lamentano una discrepanza tra i provvedimenti sulla carta e la realtà quotidiana: molti utenti riferiscono di aver inviato esposti e segnalazioni tramite canali ufficiali (PEC, App Municipium) da quasi un anno, senza ricevere riscontri risolutivi.
Per risolvere il problema, non basta la derattizzazione sporadica. Secondo gli esperti e le richieste dei residenti, serve un piano integrato che preveda uno svuotamento frequente dei cestini (spesso stracolmi), potature regolari per eliminare i nascondigli dei roditori e l'installazione immediata di nuove panchine e bonifica sistematica della pavimentazione dai detriti.
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